Vittorio Sgarbi icona social? I 5 motivi del suo successo

Il successo social di Vittorio Sgarbi
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Dopo Morandi e Magalli, anche Vittorio Sgarbi sta diventando un re dei social. Ma i motivi della sua ascesa sono un pochino diversi.

In principio erano Sgarbi, la TV, le capre e l’arte di nicchia. Poi, nell’era digitale, sono ancora Sgarbi, la TV, le capre e l’arte di nicchia. Essere “sgarbati” sempre, online e offline, è il mantra rapido del ferrarese Vittorio Umberto Antonio Maria, uno che distrugge sul web come distruggeva nei salottini televisivi, ma – si sa – il cinismo paga nel 2.0 come il politicamente scorretto pagava nel talk show. Ecco perché la sua pagina Facebook ha più like di quelle delle modelle russe e i suoi tweet sono super-ricinguettati. Soprattutto nell’era dei “lurker passivo-aggressivi” (chi è sempre online e non dà mai un cenno di vita, avete presente?) che si nutrono di risse, sangue mediatico e grandi guerre virali. Ecco che l’impopolarità diventa la quintessenza del popolare e “Io alla Leopolda preferisco l'Ubalda” il Facebook-slogan di chi risponde a chi non ce la fa nella vita come sui social (“Non ne capisco niente,xo' mettere mi piace puo' far pensare a qualche aristocratica che son acculturato ed appassionato d'arte .Grazie Sgarbi,l'uomo del popolo” è il geniale commento di qualcuno).

Se l’egemonia (intesa in senso gramsciano) dei social è il binomio a tratti hipster a tratti mainstream di Magalli e Morandi (qui il loro selfie), la ferocia del fenomeno-Sgarbi sta uscendo in modo prepotente da una presunta “nicchia” (che nicchia non è mai stata) perché lo Sgarbi-social è l’alter ego di Magalli&Morandi-social ma non è meno popolare di loro – esattamente come ogni sera spunta la luna e manda via il sole. Essere garbati come Magalli, sul web, non è diverso che essere sgarbati come Sgarbi. Analizzare i motivi del successo web del critico d’arte è quasi inutile. Sono lampanti, com’è lampante che Mussolini, Passoni, Busi sono stati sotterrati in quattro secondi dal loop della capra (>>>scopri qui tutte le capre virali e l’assalto ai social di Sgarbi con i gattini). Ma noi, come ha fatto anche Vice, ci proviamo.

1- SGARBI CREAVA MEME ANCORA PRIMA CHE ESISTESSERO I MEME: unico generatore di meme ante-litteram, Sgarbi ha sempre usato il linguaggio efficace delle immagini unito a slogan assurdi, dissacranti e offensivi. Chi non ha mai associato le facce delle “capre” di Sgarbi (Mussolini e co) ai suoi epiteti? Come canterebbe Celentano, là dove c’era l’erba adesso c’è un esercito di app che associano facce a parole.

2- SGARBI INSULTA ANCHE IL SUO PUBBLICO: A Trastevere c’è un ristorante chiamato “Cencio La parolaccia” dove i clienti entrano apposta per qualche prezioso momento di pasta alla carbonara condita con tanti insulti. Ecco, con Sgarbi funziona più o meno così. Non ti dà la pasta ma ti insulta, e quello basta. Per esempio? Qui Sgarbi sospetta che ci sono degli stronzi sul suo profilo Facebook e qui, raggiunti i 300.000 fan su Facebook, li insulta per festeggiare. Ridondante ma paradossale, e quindi efficace.

3- SGARBI PUO' DIRE TUTTO Sgarbi non è mai mai mai quello che ti aspetti. È stralunato come lo Stregatto, inaspettato, imprevedibile. È come il giullare di corte, che poteva permettersi di dire tutto (ma proprio tutto). L’effetto-sorpresa si unisce all’effetto-domino e ad un conseguente effetto-farfalla. Solo un denominatore comune: scioccare, smontare, distruggere, dissacrare, decomporre. Il risultato è una Sgarbi-dipendenza online (>>qui la top 3 delle sue foto).

4- SGARBI CAPISCE L’ARTE: sembra banale, ma non è poco. Perché il pubblico di Sgarbi diventa un patchwork: chi è divertito da lui, chi gode a sentirlo insultare la gente (>>>qui insulta Gasparri, qui insulta Alfano, qui insulta il suo periodo marrone), chi si ritiene culturalmente al di sopra della media e lo considera un opinion leader, chi è appassionato d’arte, chi non è appassionato d’arte ma vorrebbe diventarlo, chi pensa che anche l’arte potrebbe diventare virale e così via. I diversi segmenti di pubblico, sommati, decretano il successo del personaggio. Poi, non è detto che un pubblico non sia travasato in un altro, un po' come la teoria dei vasi comunicanti. >>>Qui Sgarbi ti spiega la mostra delle polemiche a Bologna

5- SGARBI NON HA PIETA’: quando Sgarbi vede qualcuno a terra, lo colpisce ancora più forte. È contro qualunque codice d’onore e questo, in quello che decisamente “non è un paese per vecchi”, va benissimo. Perché gli italiani se vedono un massacro si siedono comodi e preparano i pop-corn? Forse hanno bisogno di catalizzare (in modo passivo, ovviamente) un certo tipo di aggressività latente e impossibilitata a esplodere? Ma questa è un’altra storia.

Crediti: web , YouTube, Giornalekleos, Memegen, Archivio web, Territori Coop