Violenza sulle donne: Le Barbie imperfette di Sam Humphreys

Violenza contro le donne, l'arte di Sam Humphreys
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La bambola più famosa del mondo diventa testimone di una cruda campagna contro la violenza sulle donne. Attraverso l'arte di Sam Humphreys, la Barbie non è più così perfetta. Guarda le immagini su meltybuzz.it.

Ogni 3 giorni una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare, ma solo il 7,2% delle vittime denuncia l’accaduto. In un anno più di un milione di donne finiscono nella rete dei soprusi, che si ripetono più volte arrivando al numero spaventoso di 14 milioni di atti di violenza. Sono delle cifre allarmanti, che tuttavia non riguardano solo il nostro paese. Lo testimonia l'iniziativa dell'artista britannica Samantha Humphreys, che ha usato la celebre bambola Barbie per creare "What if", una serie di immagini di impatto contro la violenza sulle donne. Nelle foto, pubblicate sul blog dell'artista, le bambole hanno il viso sanguinante, lividi, oppure sono immortalate mentre vomitano nel water o si guardano allo specchio. L'autrice spiega che l'obiettivo è quello di mettere di fronte alla brutalità cui molte donne sono sottomesse, usando dei giocattoli che invece sono simbolo dell'innocenza dei bambini. "Certo - scrive Humphreys nel blog - non sto dicendo che siano strumenti adatti per educare i bambini. Ma la barbie è simbolo di perfezione, mentre io ho voluto dimostrare che la vita di alcune donne è tutt'altro che perfetta". Già circa un mese, lo spot di sensibilizzazione di una società svizzera nonprofit, aveva fatto il giro della Rete, invitando a riflettere su un problema che non è mai stato così attuale.

Crediti: Samatha Humpreys web