Gaza: Il popolo del web è contro Israele?

L'Israele sta bombardando Gaza da qualche settimana
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Le dichiarazioni shock anti-Israele del filosofo Gianni Vattimo alla Zanzara su Radio24 hanno infiammato i social network. Se la stampa parla subito di "Vattimo antisemita", su Twitter sono in molti ad essere d'accordo con lui.

"Israele? Nazisti puri, forse peggio di Hitler". Parole dure, spietate, senza appello, quelle pronunciate dal filosofo Gianni Vattimo durante il programma radiofonico "La Zanzara", in onda su Radio24. L'ex parlamentare europeo è stato interpellato a proposito dei bombardamenti in atto su Gaza da qualche settimana ad opera dell'esercito israeliano. Impossibile, ovviamente, evitare il polverone mediatico del giorno dopo. Incalzato dal conduttore del programma Giuseppe Cruciani, Vattimo ha parlato di Israele come di uno Stato fascista, antidemocratico, che "sta distruggendo un popolo". Immediata la reazione della comunità ebraica, che, all'unisono con la stampa nazionale e internazionale, ha gridato allo scandalo e al "Vattimo antisemita": "Un concetrato delle più nefande illazioni - accusa Renzo Gattegna, Presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane - che non meriterebbe risposta se attorno a queste non si costruissero, con modalità che riteniamo inaccettabili, trasmissioni di successo e molto seguite dai giovani come La Zanzara". In effetti, la risonanza mediatica c'è stata eccome.

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L'intervento di Gianni Vattimo a La Zanzara su Radio24

Le dichiarazioni di Vattimo hanno infiammato i social network, anche se, come spesso accade, i commenti sono più sorprendenti del previsto e talvolta in grado di mettere in difficoltà i paladini del politicamente corretto. Chi si attendeva un vero e proprio linciaggio del Professore, si è dovuto ricredere. Di certo non erano pochi gli utenti che, non solo non hanno stigmatizzato le parole pronunciate da Vattimo, ma hanno persino dichiarato di condividerle pienamente. "Linciaggio contro il filosofo Vattimo per aver detto la pura verità: - scrive un utente sul suo profilo Twitter - che in Israele c'è un regime fascista che sta distruggendo un popolo". E ancora: "Io sto con Vattimo. Il suo ragionamento non fa una piega", scrive un altro utente. E via dicendo.

C'è da scandalizzarsi per delle reazioni del genere? O forse il problema risiede semplicemente nel fatto che la questione israelo-palestinese è un tema troppo delicato per permettere che diventi virale sui social network? La diffusione sul web di video macabri, quasi al limite della pornografia e privi di qualsiasi filtro intellettuale, se da un lato aiutano a dare l'idea di cosa sta succedendo nella Striscia di Gaza, dall'altro banalizzano pericolosamente il conflitto riducendolo a una semplice questione di voyeurismo. Fatto sta che, oramai da settimane, un commento, un video o una foto strappalacrime sulla questione tra un post su Facebook e l'altro non se la nega nessuno. Comprensibile che le considerazioni degli utenti possano degenerare. Deve essersene accorto pure Israele, che, secondo Al Jazeera, ha "comprato" un enorme numero di tweet per fare propaganda a favore della causa israeliana e diluire i commenti non allineati. Per Israele, il gioco di comprare l'opinione pubblica vale la candela se si tratta di difendere del proprio paese. "Voi cosa fareste" se le forze di Hamas minacciassero di attaccare la vostra nazione? E' questo il messaggio che il Ministero della Difesa israeliano ha twittato al Governo inglese. La risposta, purtroppo, è semplice: la guerra.

Il video shock dei bambini uccisi a Gaza

Federico Iarlori

Crediti: Zuma / Visual Press Agency