Valentina Nappi su Wired: "Sono misogina e amo i porno gay maschili"

Valentina Nappi
Ecrit par

Valentina Nappi in un’intervista senza filtri a Wired rilascia dichiarazioni davvero scottanti tra misoginia e un amore per i porno maschili. Scopri di più su meltyBuzz.it

L’intervista di Wired a Valentina Nappi è stata fatta a Napoli durante il famoso Flash Mob contro l’omofobia in piazza del plebiscito, occasione nella quale la porno filosofa aveva avuto a che dire con il responsabile della comunicazione del sindaco De Magistris. Gli intervistatori di Wired non si sono fatti il benché minimo scrupolo nel chiederle tutto ciò che gli passava per la testa, compresa una domanda che citiamo letteralmente è “perché ti stanno sulle palle le femministe? ” domanda alla quale lei da una delle sue consuete spiegazioni precisando che le alla fine è misogina, perché fa del male alle donne che non hanno fantasia e che fanno sesso in un modo solo e come sappiamo lei ha molto spesso parlato del suo concetto di essere “unisex”. Nel corso di quest’intervista confessa anche che lei stessa è una fruitrice di pornografia, infatti dichiara: “Mi piace parecchio la pornografia giapponese e guardo parecchio porno gay perché mi piace vedere due maschi che si baciano e che si …”.

Poi parla di quel complicato concetto che è l’amore, e lo descrive come “un istinto molto più basso del sesso” per il fatto che è meno naturale e che viene fissato nella mente delle bambine dalla famiglia e dai valori “tradizionali” che Valentina Nappi critica da sempre. Proprio questo suo essere così contro la tradizione le ha causato enormi problemi familiari e racconta in proposito: “Mia madre e mio zio ad un certo punto vennero a casa a minacciarmi di morte”. Una vita non facile quella di Valentina Nappi, una donna che a quanto pare non sorride mai, da quello che scrivono i redattori di Wired, che dopo l’intervista si sono andati a mangiare una pizza con lei e che - raccontano – non l’hanno vista sorridere nemmeno davanti ad una pizza fritta.

Crediti: web