Valentina Nappi: "Un uomo che viene picchiato non se lo caca nessuno"

Valentina Nappi e i suoi post provocatori contro il femminismo
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Valentina Nappi ha pubblicato su Facebook due post critici e provocatori nei confronti della giornata mondiale della violenza contro le donne e contro le femministe. Scopri di più su meltyBuzz.it.

Difficile trovare qualcosa di originale durante le classiche (e, francamente, troppo buoniste) "giornate mondiali" di turno. Quella contro la violenza sulle donne purtroppo non ha fatto eccezione e, come al solito, sui social network si sono riversate tonnellate di banalità da parte di internauti più o meno famosi. Neanche le giovani star del web - che dovrebbero padroneggiare al meglio i nuovi media e i nuovi linguaggi della comunicazione - sono riusciti a scrivere (figuriamoci a fare) qualcosa di diverso. Ci è bastato dare uno sguardo al profilo Facebook di Francesco Sole e al suo banalissimo messaggio sulla violenza verso le donne per capire che non c'è proprio speranza. E invece, qualcosa di diverso - a voler spulciare per bene - magari si trova pure. Sul profilo Facebook di Valentina Nappi, ad esempio, che posta uno status a dir poco controtendenza: "Una donna che viene picchiata fa un sacco di audience. Un uomo che viene picchiato non se lo caca nessuno", scrive la pornostar campana. Ecco, a cose come questa, per esempio, non ci pensa nessuno. Sospinti dalle pressioni comunitariste delle lobby della diversità, ci dimentichiamo che la violenza - così come tutte le altre categorie universali di questo genere - non ha sesso o colore della pelle. E' sbagliata e basta. Non solo quella subìta dalle donne. A quando una giornata contro la violenza sugli uomini, sui bambini, sugli animali e sugli ortaggi? Ma Valentina Nappi non esaurisce qui le sue cartucce. Anzi. Postando la foto di una mantide religiosa intenta a mangiare la testa del proprio compagno dopo l'accappiamento - un esercizio tipico per le femmine della specie - la pornostar campana se la prende con le femministe odierne che, alla faccia degli slogan sull'uguaglianza, in realtà non desiderano altro che fagocitare il maschio e ucciderlo dopo averne approfittato. Ecco, giusto per informazione, ci sono donne che dell'hashtag #noallaviolenzacontroledonne se ne fregano. E ci sembrava giusto segnalarlo.

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