Valentina Nappi: Integralista della morale l'accusa su Facebook

Valentina Nappi
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Sulla pagina di Valentina Nappi spunta un commento molto violento da uno di quelli che si potrebbero definire “integralisti della morale”. Scopri di più su meltyBuzz.it

Valentina Nappi aveva esposto pubblicamente la sua riflessione sulle donne che non si concedono, ma oltre le varie considerazioni sul piano teorico, anche interessanti da un punto di vista filosofico femminile ovviamente c’è chi non l’ha presa bene. In realtà quella categoria di persone che più o meno ipocritamente si presta a dare dei giudizi di merito a ciò che Valentina Nappi fa, è sempre presente sulla pagina della pornostar ed è impossibile che non ci sia. Poi si arriva all’esagerazione: quando si passa dal semplice giudizio morale alla violenza verbale, come in questo caso in cui una commentatrice ha scritto “la gente abbietta ed immorale come te dovrebbe essere squartata dopo essere stata sottoposta ad atroci torture, poi forse userei lo vostre pelli come tappeti ^.^ Intanto io me ne sto qui a crogiolarmi nella mia consapevolezza di superiorità morale deliziandomi con una melodia di Brahms, spero che la gente come te abbia quello che merita, mi fate uno schifo atroce”.

Parole che si commentano da sole e che fanno pensare immediatamente ad un’aria di oscurantismo medievale, ai tempi dell’Inquisizione in cui molte menti brillanti vennero estirpate per la cecità mentale dei più e per quel controllo mentale che la Chiesa dell’epoca esercitava. Qui si tratta quasi di minacce alla persona di Valentina Nappi e di commenti di certo fuori luogo che istigano alla violenza, quindi andando a parlare di civiltà questo ne è certamente uno degli esempi più bassi. La libertà di espressione è un diritto inviolabile, certamente, così come lo è la libertà di esprimere i propri gusti sessuali come meglio si crede ( ovviamente senza contrastare la legge). Chi non è d’accordo può manifestare il suo dissenso, ma sempre con il rispetto che si deve alla dignità umana. Il problema è la tendenza all’imposizione del proprio pensiero a svantaggio di quello altrui, bisognerebbe tutti ricordare le parole di Voltaire: “ Non condivido ciò che dici, ma combatterò fino alla morte affinché tu possa dirlo”.

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