Valentina Nappi: Il porno è antifascista

la pornostar valentina nappi
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In un post estremamente articolato su Micromega, Valentina Nappi parla di porno, fascismo e anticapitalismo. Scopri di più su meltyBuzz.it

Valentina Nappi ha pubblicato un nuovo post su Micromega. Dopo l’ultimo che parlava di porno come integrazione europea, a questo giro la pornostar più amata dagli italiani si cimenta con un discorso molto complesso che assimila il porno ad un movimento antifascista. Emblematica è la frase “Ed è per questo che ho deciso di dedicare questo post al problema del fascismo, dando ovviamente per scontato che chi sta dalla mia parte deve essere antifascista nel senso più radicale possibile.” , frase che si riferisce al fatto che chi avesse praticato il mestiere della pornoattrice in tempi di nazi-fascismo “avrebbe fatto una brutta fine”. Dopo questa lunga premessa, la digressione si sposta sul fatto che il fascismo è comunque una filosofia fatta di oscurantismo e preconcetti che ben poco si sposa con la visione libera del mondo e dell’amore libero che professa la nostra Valentina Nappi.

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Un’analisi socio – filosofica la porta alla conclusione che anche e soprattutto il comunismo ha bisogno del fascismo per essere tale, ma soprattutto che le teorie anticapitaliste sono un freno al libero sviluppo tecnologico e tecnocratico, di cui la piccola e media borghesia con la sua mentalità ristretta è responsabile. Questa demonizzazione della piccola e media borghesia potrebbe essere per la Nappi forse un po’ darsi la zappa sui piedi visto che è proprio quella classe che di fatto fruisce maggiormente del porno e che di fatto le fa “guadagnare il pane”, probabilmente sulla definizione generale e un po’ qualunquista la Nappi dovrebbe quantomeno essere più chiara. In conclusione secondo il ragionamento di Valentina Nappi che , da donna che arriva “al sodo”, In un’ottica no global fintamente equalitarista, che maschera una forma mentis antiplutocratica e considerato il fatto che l’abbattimento della classe medio-piccolo borghese non è razionalmente possibile, la pornostar conclude dicendo che l’anticapitalismo è il nuovo fascismo.

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