The Walking Dead 4: quando i bambini diventano assassini

The Walking Dead 4, il momento in cui Lizzie spara ad Alisha
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Il momento in cui Lizzie spara ad Alisha, nell'ultima puntata di metà stagione di The Walking Dead, fa parte di "una storia più grande" per Scott Gimple. Ma è giusto far vedere scene in cui i bambini diventano assassini? Scopri di più su meltybuzz.it.

Dopo la decapitazione di Hershel e la (probabile) morte del Governatore, la scena più sorprendente del finale di metà stagione di The Walking Dead sembra essere -agli occhi di molti spettatori - il momento cruciale in cui la piccola Lizzie uccide, con una pistola, Alisha. Il momento in cui Lizzie spara ad Alisha è, per lo showrunner Scott Gimple, un momento altamente evocativo: "quella scena, per quanto sensazionale fosse, era lì per un motivo. Fa tutto parte di una storia più grande che coinvolge Carol. E’ qualcosa che affronteremo in futuro", ha spiegato Scott Gimple durante un'intervista per Vulture. Nessuna traccia, nell'intervista, di una riflessione più approfondita sulle conseguenze di mostrare in mondovisione scene di violenza che coinvolgono anche bambini. Violenza gratuita, nata dalla fantasia di un regista cinematografico, e che hanno un significato che va al di là della semplice trama narrativa. La storia di Lizzie - metaforicamente, il momento in cui una bambina prende coscienza e si fa carico dei mali del mondo per proteggere i suoi compagni - manca, dal nostro punto di vista, di uno spessore narrativo adeguato e verosimile. Lizzie diventa, con un'arma in mano, un personaggio indistinguibile dalla folla di zombie e umani impazziti che popolano The Walking Dead. Non un momento di esitazione, non un pensiero corre nella sua mente quando imbraccia la pistola e la punta contro Alisha. Tra gli altri passaggi poco chiari del finale di metà stagione, su meltybuzz.it potete rivedere anche il video controverso della morte del Governatore e quello della decapitazione di Hershel per mano del Governatore stesso.

Crediti: Archivio web