Sofia Viscardi massacrata dai lettori de il Post!

Sofia Viscardi massacrata dai lettori del Post
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Critiche e tante offese a commento di un articolo in cui il popolare giornale online traccia la biografia della nota Webstar. Leggi di più su meltyBuzz.it!

Che Sofia Viscardi sia la nuova Francesco Sole, è ancora tutto da scoprire e da dimostrare. Certo è che dello "Youtuber che ce l'ha fatta", colui che è partito dai social-network per poi pubblicare un libro e condurre un programma su Canale 5, una cosa la sta riprendendo: le critiche degli haters. E la prova (l'ennesima, se mai ce ne fosse stato bisogno) è arrivata ieri sera. Tutto comincia con la trasmissione Ballarò, in onda ieri sera su Rai2 sotto la conduzione di Massimo Giannini, e da un commento di Carlo Freccero in cui cita la nota Webstar. "Chi sarà mai questa ragazzina di 18 anni che è stata addirittura nominata da un membro del Consiglio di Amministrazione della Rai?" si sarà chiesto più di un telespettatore, magari più in là con gli anni e poco avvezzo alle dinamiche di Youtube. La risposta è arrivata da il Post, il popolare giornale online diretto da Luca Sofri, che ha condiviso su Facebook un'esaustiva biografia della Youtuber scritta un anno fa. Articolo ineccepible, tutto molto preciso, nessuna sbavatura.

Ma i lettori non sembrano aver apprezzato la scelta editoriale. E hanno espresso tutta la loro perplessità nei commenti all'articolo. "Mi vanto di non sapere chi è... e neanche lo voglio sapere!" ha sentenziato un utente. "Raga, siate seri. Sofia Viscardi non è nessuno, è solo un altro pewdpie (PewDiePie, ndr) de noiartri. Easy" gli fa eco un altro. "Poi la gente si chiede perché i teenagers di ora sono tutti dei rincoglioniti..." prosegue qualcun altro. E ancora: "Il Nulla, semplice". Qualche altro commento, non replicabile per buona creanza, si spinge ancora più in là, superando l'asticella del rispetto dovuto a qualunque persona, soprattutto a una ragazza di 18 anni. Che può non piacere ed essere criticata. Ma che non può mai essere mortificata.

Crediti: Web, Facebook