"Berlusconi restituisce cose", su Facebook vince l'ironia

Da "Berlusconi restituisce cose"
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Come accade spesso, la risposta agli eccessi retorici della campagna elettorale 2013 arriva dai social network: “Berlusconi restituisce cose” è solo l’ultimo esempio di questo fenomeno, vedere per credere.

Se, come sostiene il giornalista Fabio Chiusi in una sua intervista su L’Espresso allo storico Guido Crainz “questa campagna elettorale fa schifo”, l’unica (magra) soddisfazione che ci resta è l’ironia. La campagna farà anche schifo, la sensazione di non essere ancora usciti da una fase lunga venti, trenta o cinquant’anni è ben presente, però, c’è un però. Questa del 2013 è la campagna più “social” di tutte, a dire il vero è la prima campagna social. Per “social” s’intende ovviamente “social network”, ché i temi sociali sono invece i grandi esclusi dalla maggior parte dei programmi elettorali. Sebbene la sensazione che tutta l’Italia partecipi al dibattito politico sui social network sia indubbiamente distorta e poco accurata, non si può negare che l’appeal del web abbia conquistato anche i più insospettabili: basti ricordare l’immagine di Mario Monti alle prese con il “live tweeting” di dicembre o i vani tentativi di Berlusconi di darsi una credibilità su internet, dove tutto è replicabile e reperibile.

"Berlusconi restituisce cose", su Facebook vince l'ironia - photo
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Già in occasione delle primarie del PD avevamo potuto apprezzare l’ironia dissacrante e collettiva dei “Marxisti per Tabacci”, il gruppo Facebook che riponeva nel democristiano Tabacci le speranze socialiste d’Italia. Gli esempi di questo tipo sono innumerevoli: poco tempo fa avevamo parlato di Thomas Magnum e del suo "Game of Polthrones", o ancora della guerra ai fake follower di @Berlusconi2013, o anche dei tweet al Papa o a Formigoni. Il commento dell’attualità politica non si è spostato sul web, ma si è sicuramente allargato al web, che può assumere quella funzione di arbiter elegantiae alla quale la televisione ha rinunciato molto tempo fa. I commenti sdegnati dei rappresentanti politici alla “proposta choc” di Berlusconi sulla restituzione dell’Imu agli Italiani non hanno alcun effetto contro la demagogica retorica del Cavaliere, e se sdegnarsi non serve, ecco che la risposta arriva ancora, per l’ennesima volta in pochi mesi, dal web. “Berlusconi restituisce cose” è il gruppo Facebook che ha declinato in mille varianti la proposta berlusconiana di domenica 3 febbraio per una risata collettiva e collaborativa: in appena due giorni il gruppo ha raccolto più di 84.000 like. Basterà a consolarci di questa campagna elettorale?