Silvio Berlusconi: L'account Twitter @Berlusconi 2013 compra i followers?

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I sostenitori di Silvio Berlusconi hanno aperto un account non ufficiale su Twitter, ma il giornalista Alfio Sciacca sostiene che i profili dei followers siano stati acquistati per avere popolarità.

Poco meno di un mese fa Antonio Palmieri, responsabile della campagna elettorale di Silvio Berlusconi su internet, aveva dichiarato in un'intervista al mensile 'Wired' che il Cavaliere non si sarebbe arrischiato ad aprire un account su Twitter. La strategia di Berlusconi sul web, aveva spiegato Palmieri, si sarebbe affidata alla solerzia dei sostenitori di 'Silvio' nel difendere il proprio beniamino contro gli attacchi dei detrattori. Un esercito di 2.000 volontari – che nelle mire degli organizzatori della campagna dovrebbero arrivare circa a 7.000- si sarebbe già messo in moto per contrastare gli attivisti avversari giocando con le loro stesse armi. Se il regno di Silvio Berlusconi è sempre stato la televisione, il giornalista Fabio Chiusi ha fatto recentemente notare che il midollo berlusconiano sul web, ovvero il sito 'Forza Silvio', vanterebbe circa 240.000 iscritti, pressappoco come i sostenitori di BeppeGrillo.it, che a inizio dicembre 2012 si aggiravano attorno ai 255.000. Ebbene, proprio per iniziativa di questi operosi sostenitori vantati da Palmieri, lo scorso 6 dicembre sarebbe stato aperto @Berlusconi2013, un account non ufficiale a sostegno della candidatura di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche. Il profilo sarebbe riconducibile a un gruppo di sostenitori del Cavaliere e riprenderebbe dichiarazioni e parole chiave della propaganda lanciata qualche settimana fa anche sui siti ufficiali di Berlusconi e del PdL. In un articolo pubblicato ieri sul sito del Corriere della Sera però, il giornalista Alfio Sciacca ha rilevato un'anomalia nel numero di followers che in pochi giorni avrebbero rimpinguato le file del Cavaliere, passato rapidamente da 7.000 a 70.000 nei giorni precedenti alla fine dell'anno.

Il sospetto di Sciacca è che, per aumentare la propria popolarità, @Berlusconi2013 abbia acquisito dei follower a pagamento, sospetto rinfrancato anche dal numero di profili relativi a utenti "sudamericani" che non presentano alcuna altra attività su Twitter. In relazione alla polemica sollevata nell'articolo di Sciacca, Antonio Palmieri avrebbe immediatamente difeso l'operato di @Berlusconi2013 commentando proprio su Twitter: "@Berlusconi2013 è splendido frutto nostro volontariato digitale, uno degli asset della nostra campagna. Oggi è stato messo in mezzo". Neanche i gestori di @Berlusconi2013 hanno tardato a esprimersi a riguardo: "Chi gestisce questo profilo non riceve un solo Euro" avrebbero twittato a qualche ora dalla comparsa dell'articolo sul Corriere. Schierandosi dietro l'iniziativa personale dei volontari, Palmieri rimette loro ogni responsabilità nella creazione dell'account e accusa il Corriere di non aver verificato le informazioni su questi volontari anonimi, ma alla legittima domanda su come Palmieri possa sapere che @Berlusconi2013 non abbia effettivamente acquistato i follower sudamericani, l'interessato risponde semplicemente: "Me l'ha detto @Berlusconi2013". Al momento, Palmieri continua a sostenere l'estraneità degli organi ufficiali a questa iniziativa, ma in tal caso viene da pensare che l'account @Berlusconi2013 farebbe comodo al PdL per mantenere una facciata di popolarità sul web, senza essere direttamente esposti al rischio di scandali come quello citato da Sciacca. Ad ogni modo, noi tutti ci domandiamo a cosa sia dovuto l'incredibile e recente successo di Berlusconi nel continente sudamericano.

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