Sii come Bill: L'intervista alla pagina intelligente di FB

La pagina FB "Sii come Bill"
Ecrit par

Questa settimana per la rubrica "3 domande a" abbiamo intervistato l'intelligente pagina Facebook “Sii come Bill”. Scopri di più.

Nell’epoca del Web 2.0 è sempre più difficile prevedere i comportamenti di un numero impressionante di persone che hanno accesso ai vari social network. Da un lato tutto questo ha portato ovviamente diversi effetti positivi tra cui una maggiore condivisione di contenuti ed una gamma sempre più vasta di notizie e di informazioni. O, ancora, la possibilità di rimanere facilmente in contatto con le persone di tutto il Mondo conosciute nelle diverse esperienze che contraddistinguono una società più fluida in cui i confini nazionali sono sicuramente più labili rispetto alle generazioni precedenti. Purtroppo anche questa rivoluzione digitale presenta la sua altra faccia della medaglia che si manifesta in diversi fenomeni come condividere notizie false ed erronee o la facilità all’insulto che sembra aver influenzato la maggior parte degli internauti i quali si scagliano contro qualche celebrità mossi, la maggior parte delle volte, da un sentimento di invidia. Così sono nate proprio su Facebook alcune pagine cui obiettivo è quello di promuovere comportamenti positivi sui social, tra cui una delle più famose è “Sii come Bill”. Per la nostra consueta rubrica 3 domande a abbiamo quindi intervistato l’autore di questa community-page che si presenta così: “Sono l'unico amministratore della pagina. Mi chiamo Andrea, ho 19 anni e a ottobre ho iniziato a frequentare l'Università. A proposito di Università, la cosa curiosa è che "Sii come Bill" mi sta richiedendo talmente tanto tempo e dedizione che lo studio è diventato il momento di "relax", quando prima era il contrario”

Come e quando ti è venuta l'idea di creare questa pagina? Avevo in mente di creare una pagina da quando ho iniziato a organizzare eventi fittizi che hanno riscosso un discreto successo (Ad esempio: "Invidiare Carlo Conti perché sa sempre cosa fare a Capodanno"). Qualche mese fa ne avevo create tre, purtroppo però, forse perché poco originali e con un target non molto ampio, sono state un fallimento. Il giorno dopo l'uscita di "Star Wars 7" ho visto un'immagine che prendeva come esempio il personaggio di Bill perché andava a vedere il film senza spoilerarlo sui social. Dopo aver visto il post ho cercato immagini simili o pagine, anche americane, basate su questo format, ma non ho trovato nulla. Così il 23 dicembre ho deciso di dedicare una pagina dedicata esclusivamente al personaggio chiamato Bill e di ampliare il suo campo d'azione, così da utilizzarlo come paradigma riguardo argomenti e situazioni diversi. L'obiettivo della pagina è dunque denunciare ironicamente e in modo semplice tutte quelli atteggiamenti che possono risultare particolarmente stupidi o che possono dare fastidio a molti. Ovviamente io che gestisco la pagina non mi considero affatto Bill, anzi, sono solo un suo "seguace" che ha deciso di diffondere il suo verbo sui social.

Quali sono le azioni più condannabili su Facebook dal punto di vista di Bill? Perché, secondo te, la condivisione di status e notizie ha preso questa piega nel mondo dei social? Secondo Bill le azioni più condannabili su Facebook e, più in generale sui social, sono quelle che puntano a condividere notizie false e bufale. Infatti atteggiamenti del genere, al contrario di altri, potrebbero influire sul pensiero della massa. Mi spiego meglio: azioni che Bill "condanna" come mettersi "mi piace" da soli, possono sembrare stupide ma almeno non hanno un risvolto concreto come lo può avere la condivisione di una notizia falsa. Bill vi invita a verificare l'attendibilità delle notizie e a non condividere quelle che provengono da siti che hanno domini della stessa credibilità di “corrieredelculo.it”. Secondo la mia modesta opinione si è arrivati a questo punto perché i social hanno semplificato troppo il modo di vedere le cose. In questo contesto tutti noi ci siamo abituati a volere tutto e subito, senza ragionarci un minimo. Così le persone sono portate a prendere per vero tutti i link che hanno un titolo accattivante e, di conseguenza, a condividerli senza interrogarsi sulla fonte della notizia.

Quali sono i post che hanno avuto più successo e quali sono i commenti più divertenti che hai ricevuto dai tuoi fan? I post che hanno ricevuto più successo sono quelli che hanno superato il milione di copertura, ovvero quello di Bill in palestra che pensa ad allenarsi senza pubblicare continuamente foto intrise di hashtag, e quello in cui Bill dice che, se anche si hanno opinioni diverse, si può ugualmente andare d'accordo. Penso che il secondo abbia avuto un particolare successo (quasi due milioni di copertura) perché, rimanendo molto sul generale, ha un target ampissimo e riguarda praticamente tutti. Per quanto riguarda i commenti, sono pochi quelli divertenti dato che il 90% di essi sono vignette suggerite alla pagina. Comunque tra i più memorabili rientrano senza dubbio quelli di Dante Umorista Alighieri, non tanto per il contenuto, quanto per l'umorismo dell'amministratore del profilo, e quello di un ragazzo di nome Pasquale che, sotto al post di cui ho parlato prima relativo alle visioni differenti di ogni persona, ha adattato il proverbio "Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace" a Bill, scrivendo "Non è Bill ciò che è Bill, ma è Bill ciò che piace."

Crediti: web