SESSO! Il click baiting è la piaga dell'anno 2014

Valentina Nappi
Ecrit par

IL CORRIERE DELLA RESA – Incredibile quello che abbiamo scoperto e che i giornali vi nascondono: il click baiting è la piaga dell'anno 2014! Leggi di più sul Corriere della Resa.

Il click baiting, ovvero la pratica di attrarre click su un articolo con un titolo fuorviante che promette cose che poi nel corpo del testo non ci sono, in base ad una recente statistica è la piaga dell'anno 2014. Titolo di assoluto prestigio, considerando che è riuscito a lasciare alle sue spalle nell'esclusiva graduatoria clienti scomodi come l'ebola, i vegani ed il renzismo. Fondamentalmente il popolo italiano è sempre stato attratto da cose bizzarre ed irrealistiche come la superstizione, la religione, l'oroscopo e la regolarità del campionato di calcio, quindi non poteva non essere attratto anche da questa nuova forma di raggiro di massa. Potrebbe influire decisamente sulle notevoli dimensioni del fenomeno del click baiting il fatto che gli italiani risultino ai primi posti nelle graduatorie sia dell'analfabetismo funzionale che dell'analfabetismo digitale. Mischiando i due dati mi complimento con chi è arrivato a questo punto dell'articolo. Passiamo ora in rassegna alcune tra le principali motivazioni che hanno fatto vincere al click baiting l'ambito riconoscimento!

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BEPPE GRILLO – Campione indiscusso nella categoria click baiting è senza dubbio Beppe Grillo, colui che ha costruito un impero con il suo blog e tutti i siti ad esso connessi (La Cosa, Tze Tze, Passaparola, Grande Cocomero, etc...), amplificando il volume complessivo di visite e conseguentemente gli incassi annuali del blog stesso, che restano avvolti nel più fitto mistero. Svariati milioni di euro l'anno, secondo alcune stime, diciottomila lire secondo Beppe Grillo, che spiega con questa motivazione la sua voglia di tornare al vecchio conio. Ad ogni modo gli statistici ringraziano il comico genovese perché ha decisamente semplificato loro la vita: per calcolare il tasso di creduloneria basterà sommare le condivisioni dell'ultimo post dal titolo: “Incredibile: Mazinga Zeta il vero assassino di Giacomo Matteotti. Clicca qui per scoprire di più”.

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BUFALE ONLINE – Le bufale online sono ormai il regno per eccellenza dei buontemponi da tastiera, l'upgrade naturale di coloro che negli anni novanta citofonavano e scappavano. Dopo la storia del Senatore Cirenga che ha proposto una legge, approvata dal Senato con 257 voti a favore e 165 astenuti, grazie alla quale è stato stanziato un fondo di 134 miliardi di euro per trovare lavoro ai parlamentari non rieletti, sono cadute le certezze di tutti. Cosa abbiamo imparato da questa storia? Che il Senato non contiene 315 senatori ma molti di più, innanzitutto. E poi che nemmeno il Movimento 5 Stelle ha votato contro! Ovviamente è una bufala, ma contro l'annullamento della Legge Cirenga è partita una petizione online con 36 mila firme raccolte in un solo giorno! Questo soltanto per farvi capire quanto è difficile fare satira su internet, considerando che la maggior parte degli utenti non sa riconoscere le notizie vere da quelle finte! Se una notizia fa scalpore va sempre ricondivisa, e non importa se sia tratta da un quotidiano nazionale, da Lercio.it oppure da www.questaèunabufala.net.

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YOUPORN – A volte le bufale raggiungono delle vette davvero inesplorate ed incredibili. Pensate che ci sono delle persone che sostengono che esistano dei siti, su internet, che mettono a disposizione di tutti del materiale pornografico esplicito gratuito. Ovviamente non è possibile che possa esistere una cosa del genere, difatti ho appena cercato la parola YouPorn su Google e non c'è niente di tutto questo. Per approfondire meglio, però, terminerò qui l'articolo.

Crediti: web , Elio e le storie tese, Multipla FIAT, Google