Selvaggia Lucarelli vs Escile: "È ora di "escire" un po' di intelligenza"

selvaggia lucarelli sul caso escile
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Selvaggia Lucarelli con un post su Facebook dice la sua sul caso “Escile”. Proprio nel giorno in cui Lucia Javorcekova è ospite a Le Iene.

Il caso “Escile” si è abbattuto con crudeltà sulla pazienza dei pacifisti social. Tanti tranquilli Facebook-addicted più o meno lurker, amanti dei gattini e dei tramonti, si sono visti inondare la home di commenti “wannabe-ironici-but-we-can’t” sotto le foto di Emily Ratajkowski (qui il quiz social su di lei) o Lucia Javorcekova (del tipo “You look gnocca but dont le esci, at this point #tienitele” o "#mozzarellona are you back? #escileancora! ") ma hanno optato per un non-accanimento low profile contro questi clown da tastiera. Troppo stile per scendere ai loro livelli. Ma Selvaggia Lucarelli non ci sta e decide di intervenire tipo Superman (nel giorno in cui Lucia Javorcekova è ospite a Le Iene), perché “Escile” sta veramente – metaforicamente parlando – spaccando i timpani (e non solo quelli) anche ai Gandhi facebookiani. Ecco cosa scrive la web influencer.

“Volevo dire a tutti gli "uomini" che ora aderiscono a questa moda di commentare: "escile" credendosi spiritosi, che sarebbe ora di "escire" un po' di intelligenza. Minchioni” è il ruspante commento di Selvaggia, che viene immediatamente presa di mira da un “esciledipendente” ossessivo-compulsivo, che allega una foto della Lucarelli in costume succinto: “Digito Selvaggia Lucarelli su Google immagini e esce questa come prima immagine. E anche le altre centinaia di immagini mostrano #minne #uscite... perciò di cosa parli? #rientrale, le sentenze sparate gratis”. “Appunto, se già le ho fatte vede' cosa scrivete ancora escile, minchioni” risponde al volo la Lucarelli. Se nella comunicazione 2.0 sia più efficace adattarsi al linguaggio dei dissimili per farsi capire o adottare un “Non curarti di loro ma guarda e passa”, è ancora tutto da stabilire. Fatto sta che un buon 90% di “esciledipendenti” probabilmente, di fronte a una Lucia o a una Emily, non sarebbe in grado di “uscire” neanche il suo nome e si comporterebbe, se gli va bene, come Nemo alla disperata ricerca di casa.

Crediti: Facebook, Archivio web