Selvaggia Lucarelli: Roma Termini, la sua sull’uomo col fucile

Selvaggia Lucarelli parla dell'uomo col fucile
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La sera del 25 gennaio a Roma Termini è stato lanciato l’allarme terrorismo per un uomo che si aggirava con un fucile (rivelatosi poi un giocattolo). Ecco l’opinione di Selvaggia Lucarelli.

Panico a Roma il 25 gennaio, quando è stato diffuso l’allarme di un uomo con il fucile che girava per la stazione Termini. Mentre è esploso il panico e le forze dell’ordine hanno cercato di identificarlo, l’uomo ha preso un treno ed è sceso ad Anagni. Una vicenda che ha una buona dose di ridicolo e che Selvaggia, dopo i post ironici su Italo e il Family Day non ha potuto esimersi dal commentare, anche per sottolineare l’incompetenza dei controlli e i paradossi della vigilanza. L’influencer ha sfornato il suo solito post pieno di iperboli e similitudini. L’invettiva lucarelliana parte dalla (im)possibilità che l’uomo non sia stato notato. “Ormai se sei uomo ti notano di più se giri con i pantaloni col risvoltino e le calze colorate Gallo che con un fucile in mano, quindi gli amici dell'Isis possono pure mettere via cinture esplosive e zainetti” scrive la blogger. Poi i controlli sono diversi da persona a persona: “Quando arrivo io ai controlli prima dei binari mi chiedono il biglietto e lo scrutano per 20 minuti come se ci fosse stampata su pure la mia collezione di selfie nella vasca da bagno” prosegue Selvaggia.

Poi c’è il fatto che il capotreno non l’ha fermato: “il capotreno l'ha fermato sul treno dopo che un'ora prima era stato allarmato pure Kim Jong in Corea del Nord ma il capotreno non ne sapeva nulla, quindi l'ha lasciato andare”, il fatto che ad Anagni c’è stata difficoltà a trovarlo (“il tizio è sceso ad Anagni e ora lo cercano ad Anagni che fa 21 000 abitanti e non è proprio Città del Messico ma non lo trovano”) e poi la condicio dell’obliterazione del biglietto: “per fare un attentato a Roma basta un biglietto per un regionale purchè sia regolarmente obliterato”. Alcune cose fanno pensare, è vero. Ma chissà se la Lucarelli lontana dalla sua tastiera avrebbe potuto fare di meglio.

Crediti: Vesuvio Live