Selvaggia Lucarelli massacrata per la derisione di Emma Marrone si difende su Twitter

Selvaggia Lucarelli, la difesa
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Selvaggia Lucarelli e quel tweet di troppo. Durate la serata delle cover, più di qualcuno non ha gradito le battute al vetriolo della blogger. Dopo lo scontro con Gigi D’Alessio, la difesa su Emma Marrone.

Selvaggia Lucarelli e i veleni cinguettanti. La blogger conta molti sostenitori ma altrettanti hater, stanchi ed esasperati dai commenti caustici e spesso crudeli nei confronti di chiunque. Selvaggia Lucarelli in sostanza, ne ha una per tutti, ma non tutti sono disposti a riderci sopra. Durante la terza serata del Festival di Sanremo, quella delle cover, si è accesa la polemica contro l’opinionista 2.0. Prima il disprezzo per Gigi D’Alessio, la risposta del cantante e la controreplica di Selvaggia (definita “vecchia”) la mattina dopo (“Si dice milf”); poi gli insulti a Emma, rea – secondo la Lucarelli – di essersi vestita come le gemelline di Shining, film in quel momento in onda su Iris. Mentre il collage Emma-gemelle girava per il web, una poco diplomatica Siria si è sentita in dovere di intervenire a difendere la collega, nonché il nutrito popolo dei bersagli della blogger: “@stanzaselvaggia hai rotto il c… ma di cuore! Lascia in pace @MarroneEmma! ”.

Come se non fosse abbastanza, Paola Turci getta benzina sul fuoco dando man forte a Siria, mentre contemporaneamente si perde in una ricerca delle “puntate precedenti” per ricostruire la querelle, anche se, intelligentemente, @matteograndi le scrive: “so' fuori dal giro, Paola. qualunque cosa mi sia perso sento che è bene essermela persa.”. A questo punto, Selvaggia ne approfitta per risfoderare l’articolo che aveva dedicato a Emma Marrone su Libero (correva il 2012) nel momento in cui la cantante era stata mollata per Belen. 7000 righe di lodi pro-Emma. Quindi Selvaggia Lucarelli voleva solo scherzare innocentemente sul vestito dorato della valletta? Ai twittatori l’ardua sentenza. Nel frattempo Selvaggia si lancia in altri tweet ironici all'indirizzo di @matteograndi, tra gli hater che non la sopportano più e chi la supporta ancora.

Crediti: rai.tv