Selvaggia Lucarelli: Invettiva sull'amore ai tempi dei social

Selvaggia Lucarelli
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Selvaggia Lucarelli in un’invettiva contro l’amore ai tempi dei social, in cui tutti comunque abbiamo un presente ed un passato “schedato”. Scopri di più su meltyBuzz.it

L’amore ai tempi dei social è una giungla. Su Facebook soprattutto abbiamo un passato registrato. Errori, relazioni, interazioni, tutto è ormai visibile ai cosiddetti “amici”. E se dietro uno di loro si celasse l’Amore? Già da tempo saprebbe quanti fidanzati, storielle, avventure et similia la persona ha avuto, ma nono solo: si sa perfettamente quali mete di viaggio, locali, ristoranti, discoteche evitare perché “ci è già stata/o con quell’altra/o”. Selvaggia Lucarelli, dopo il suo post su Barbara D'Urso, oggi riflette proprio su questo: "I social network tolgono poesia agli incontri e aggiungono veleno agli addii. Troppi pregiudizi in un caso e troppi strascichi nell'altro”. Strano come questa riflessione così malinconica provenga da un personaggio, come la Lucarelli che la sua fortuna professionale derivi proprio da i social e che in generale non si fa molte remore nel raccontare suoi episodi di vita reale, di sentimenti vissuti.

Soprassendendo a questo dubbio di coerenza tra affermazione e fonte, in linea generale non le si può dar torto. Certamente fattore determinante che fa la differenza nell’ amore ai tempi dei social è il modo in cui si gestisce la relazione con il proprio partner , ma anche come si gestisce la propria relazione social. Purtroppo il pregiudizio di chi guarda quella foto in cui magari eri un po’ allegro e con gli amici hai fatto delle foto totalmente ridicole con i tuoi amici fuori da un bar è sempre dietro l’angolo. La ragazza che si fa la foto con i suoi due migliori amici – magari anche omosessuali, ma ovviamente non è scritto su una didascalia – immediatamente fa scattare il dubbio al maschietto di turno, che la povera malcapitata sia una che si concede facilmente. Bisogna dare ragione a Selvaggia Lucarelli quando dice “Sarebbe bello tornare a non sapere nulla di una persona prima di conoscerla” proprio per evitare pregiudizi, anche se ad onor del vero qualche volta una sbirciatina in più al profilo di Tizio o Caio può salvare da clamorosi e devastanti abbagli o far scoprire che magari la persona in questione è già impegnata e magari ha fatto un “piccolissimo” peccatuccio di “omissione”.

Per quanto riguarda la fine della relazione è sacrosanto: i social aumentano il dolore della separazione, sono un’arma potente per chi è stato lasciato per prendersi la sua vendetta anche senza necessità, postare foto come se nulla fosse, feste con gli amici, sbronze varie e mille foto contornati di improvvisati ed affascinantissimi ragazzi/e. Gli strascichi diventano di proporzione oceanica. Unica soluzione: la parte che ha più buon senso deve praticare un’eutanasia della relazione anche sui social, a farne le spese sarà quella continua curiosità del sapere dell’altro “che cosa sta facendo” oppure “come sta, con chi? ”, ma già dopo le prime due settimane il sollievo sarà sensibile. I social rovinano la sopresa dell’amore (come pensa la Lucarelli)? Non se usati con intelligenza ed amor proprio.

Laura Laportella

Crediti: facebook