Selvaggia Lucarelli e Gela: Tra ossessione ed egocentrismo

Selvaggia Lucarelli non sta peccando di autoreferenzialità?
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Quella di Selvaggia Lucarelli verso la città di Gela ormai è un’ossessione. I tifosi hanno sbagliato, ma l’autoreferenzialità della giornalista del Fatto è diventata insopportabile.

Selvaggia Lucarelli e le polemiche sono un’accoppiata vincente. Lo sanno tutti ed è anche per questo che la giornalsta del Fatto Quotidiano è così seguita, soprattutto sui social dove i dibattiti accesi, al limite della battutaccia oscena, sono all’ordine del giorno. Selvaggia sa benissimo dove si trovano i nervi scoperti di ciascuno e soprattutto sa come far male, poi non si sorprenda quindi se al pizzicato di turno sfugge quell’offesa di troppo. Certo, definire Gela "una città non bellissima” è davvero troppo poco per meritarsi uno striscione in curva con scritto “Selvaggia Lucarelli è una puttana”. Questo ci pare evidente. Così come ci pare evidente che quella frase non fosse uscita dalla bocca di un Ministro o di un Capo di Stato, ma che si trattasse di uno striscione realizzato dai tifosi di una squadra di calcio. Certo è che da qui a pretendere le scuse del Sindaco, come se quella fosse una sua priorità, ci sembra un po’ eccessivo. E’ stato quindi piuttosto bravo il Sindaco di Gela, Domenico Messinese, a non farsi intimorire dalla telefonata di Selvaggia, che l'ha chiamato nel corso del suo programma radiofonico su M2o, e a reagire con sobrietà dicendo che le parolacce sono sempre sbagliate, ma che i problemi della città sono ben altri.

“La questione è in homepage sul Corriere della Sera, sul Corriere dello Sport, su Dagospia, possibile che nessuno mi abbia chiesto scusa? Né la società Gela Calcio, né l’assessore allo sport. E’ incredibile che nessuno si senta di chiedere scusa a nome della città e di quei tifosi”, dice Selvaggia in radio. Innanzitutto, si potrebbe dibattere sul perché a questa notizia - piuttosto marginale, a dir la verità, considerando la quantità di offese che si possono leggere sugli striscioni degli stadi ogni settimana - si sia dato così tanto peso. In secondo luogo: è davvero compito delle autorità, della società o di chi per loro, rendere conto dell’azione di un gruppetto di uno sparuto gruppetto tifosi? E' davvero necessario che l'intera città di Gela si inginocchi al cospetto di una giornalista per una frase di cattivo gusto? E infine: ultimamente Selvaggia non starà peccando un attimino di egocentrismo? Certo, sui suoi social può fare ciò che vuole, così come nel suo programma radiofonico. Il fatto è che parlare sempre di sé stessi dopo un po’ stufa e quell’articolo pubblicato sulla versione cartacea del Fatto Quotidiano in cui la Lucarelli viviseziona i suoi stalker - a un certo punto, sticazzi -, potrebbe essere stata la goccia di troppo. Selvaggia in questo caso ha ragione, tutto sacrosanto, ma adesso sarebbe forse il caso di voltare pagina e soprattutto di non cominciare a fingere che ciò che le è successo debba essere d’esempio per tutte le donne che sono costrette a subire delle offese sessiste. Questa sarebbe una scusa troppo facile da smascherare. Voi che ne pensate? Venite a dire la vostra twittando al nostro account ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: RAI