Selvaggia Lucarelli: Foto shock sul naufragio barcone, polemiche su Facebook

Selvaggia Lucarelli e la foto shock
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A qualche giorno di distanza dal terribile naufragio di un barcone a 180 km da Lampedusa, Selvaggia Lucarelli pubblica una foto shock contro chi esulta per la morte dei 700 a bordo. Ma qualcuno trova il suo intervento fuori luogo.

L’ennesima tragedia del Mediterraneo ha portato una stima provvisoria di 700 morti dopo il ribaltamento di un barcone nel Canale di Sicilia. L’ultimo orrore nel Mediterraneo di sangue mentre l’emergenza sbarchi diventa sempre più urgente e impellente. Qualcuno esorta l’Europa a non lasciare l’Italia da sola con il suo problema mentre qualcun altro, in giro per i social, esulta per quegli immigrati che nel nostro paese non arriveranno mai. Selvaggia Lucarelli sceglie la via della crudezza postando la foto di una bambina annegata durante il naufragio. “Lascio a voi decidere se era una cellula Isis, l'ennesima delinquente o colei che veniva a rubarci il lavoro. Magari Salvini lo sa” scrive Selvaggia Lucarelli.

Il suo intento è molto chiaro: scioccare, scuotere, lacerare chiunque si sia espresso in modo oggettivamente non consono. Ma, come spesso accade sui social, il post si rivolta contro Selvaggia come un boomerang. Gli utenti l’accusano di spettacolarizzare la tragedia, di cercare il sensazionalismo per aumentare i consensi e addirittura di nominare il nome di Salvini apposta per accrescere le visualizzazioni. Tra i commenti “Credo che postare queste foto sia quanto di più meschino si possa fare. Fare della propaganda adesso o puntare il dito contro quello o quell'altro è molto facile ora, certo è che quella bimba sicuramente non voleva essere oggetto di discussione tra le idee di selvaggia Lucarelli, salvini e quant altro ! Ci vuole rispetto più che la solita demagogia da 1 lira”.

Qualun altro scrive: “Credo che postare queste foto sia quanto di più meschino si possa fare. Fare della propaganda adesso o puntare il dito contro quello o quell'altro è molto facile ora, certo è che quella bimba sicuramente non voleva essere oggetto di discussione tra le idee di selvaggia Lucarelli, salvini e quant altro ! Ci vuole rispetto più che la solita demagogia da 1 lira”. Ma dove risiede il vero Rispetto su Facebook o su Twitter? E chi ha ragione? Chi esprime commenti contro i più elementari diritti umani, chi reagisce o chi contro-reagisce a sua volta?

Crediti: archivio web