Selvaggia Lucarelli difende Doina Matei da chi invoca la pena di morte

Selvaggia Lucarelli difende Dorina Matei da chi la vorrebbe morta
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Selvaggia Lucarelli ha commentato il caso Doina Matei, la donna che ha ucciso Vanessa Russo con un ombrello in metro a Roma. Ecco perché difende la ragazza rumena e critica chi parla di pena di morte.

Selvaggia Lucarelli ha il cuore tenero di questi tempi. Prima la difesa di Bruno Vespa, massacrato senza appello da tutti per aver intervistato Salvatore Riina, figlio del Capo dei Capi, in vista dell’uscita del suo libro-confessione; poi l’intensa lettera a Simona Ventura pubblicata sul Fatto Quotidiano, in cui tratteggia l’ascesa e (soprattutto) il declino dell’ex Regina dell’Isola dei Famosi difendendola da chi la critica, in primis il suo ex marito Stefano Bettarini. Oggi, Selvaggia ha deciso di difendere un altro personaggio controverso: Doina Matei, la ragazza rumena che ha ucciso (involontariamente) un’altra ragazza italiana, Vanessa Russo, sulla metro di Roma perforandole l’occhio con un ombrello. Condannata a 16 anni di carcere, Doina ha ottenuto la semilibertà per buona condotta. Un privilegio che le è stato presto negato per aver pubblicato su Facebook delle foto in bikini sulla spiaggia. Dopo le dichiarazioni del padre di Vanessa - che ha invocato l’ergastolo o la pena di morte - il dibattito si è fatto infuocato e Selvaggia Lucarelli ha cercato di rimettere i fatti in prospettiva.

Selvaggia Lucarelli difende Doina Matei da chi invoca la pena di morte

Dopo aver ripercorso rapidamente la triste esistenza di Doina - i due figli avuti a 14 e 17 anni, l'esperienza della prostituzione una volta arrivata in Italia e i 9 anni di carcere, tra l’altro scontati dimostrando una condotta esemplare - Selvaggia ha invitato tutti coloro che non sono i genitori di Vanessa, legittimamente offesi, a “non chiedere il rogo per qualche ora di felicità concesse a una ragazza che ha fatto una vita schifosa, che non ha avuto nessuno ad insegnarle il confine tra il bene e il male, che a 14 anni aveva un bambino attaccato a una tetta e a 18 qualche vecchio bavoso. Una ragazza che ha pagato e sta pagando il suo debito con la giustizia. Una ragazza che ha un figlio di 12 e uno di 15 anni e li puo' sentire al telefono 10 minuti a settimana”. Il post della giornalista del Fatto ha evidentemente sollevato un intenso dibattito tra chi crede nel pentimento e nella redenzione e chi invoca una pena definitiva e lascia da parte qualunque forma di pietismo. Voi da che parte state? Venite a dire la vostra twittando al nostro account ufficiale meltybuzz_it.

Crediti: web , facebook