Selvaggia Lucarelli distrugge Francesca Chaouqui, il "corvo" del Vaticano

Selvaggia Lucarelli su Vatileaks
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Selvaggia Lucarelli attacca Francesca Immacolata Chaouqui, “il corvo del Vaticano,” deridendo e umiliando la sua pagina Facebook.

L’ultima bordata social di Selvaggia Lucarelli si abbatte su Francesca Immacolata Chaouqui, uno dei “corvi del Vaticano”. La web influencer ne esamina il profilo Facebook (un’abitudine con cui colpisce regolarmente nemici storici o new entry) per demolirla e umiliarla con un pezzo per Il Fatto, ripreso come sempre da Dagospia. Ma di chi parliamo? La Chaouqui e il marito Corrado Lanino sono indagati dalla Procura di Terni per lo scandalo Watileaks: pare che sia stata proprio lei insieme a monsignor Lucio Angel Vallejo Balda a passare i documenti riservati del Papa ai giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi. I reati contestati sono estorsione e intrusione informatica. Il marito della Chaouqui si sarebbe introdotto nelle reti informatiche per ottenere informazioni da usare per avere favori e vantaggi. Selvaggia non ha pietà per la Chaoqui e la distrugge con il suo pezzo.

“Uno apre la pagina Facebook di Francesca Immacolata Chaouqui, scorre la sua bacheca e si domanda non se sia o no il corvo, ma come sia possibile che una che riesce a inanellare una simile quantità di boiate assortite - tra errori di sintassi, commenti razzisti, autoreferenziali e bimbominkieski -, sia stata commissaria di Papa Francesco, responsabile della comunicazione per Ernst&Young e per il potente studio legale Orrick. Io, se leggessi questa roba, non le affiderei la comunicazione dell' uscita di The Lady di Lory del Santo, figuriamo ci il monitoraggio delle spese in Vaticano. Del resto, basterebbe anche fermarsi alle sue biografie social. Su Twitter, la nostra eroina si descrive così: "Comunicatrice finanziaria in giacca e jeans, indaffarata a lasciar traccia e con le maniche rimboccate per costruire un mondo giusto" scrive la Lucarelli. Qui l’articolo completo. Dal canto suo, la Chaouqui scrive su Facebook: "Ci vuole coraggio per sopportare in silenzio il fango e le bugie". Ormai, anche ai corvi non resta che piangere

Crediti: Twitter, Archivio web, Huffington Post, Natura Selvaggia