Selvaggia Lucarelli contro Filippo Facci e la misoginia del suo ultimo libro

Selvaggia Lucarelli dedica il suo nuovo articolo su Libero a Filippo Facci
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Selvaggia Lucarelli in un suo pezzo su Libero stronca brutalmente l’ultimo libro di Filippo Facci “Uomini che amano troppo”, scopri perché su meltyBuzz.

Selvaggia Lucarelli, in un suo pezzo su Libero, si scaglia contro l’ultimo libro di Filippo Facci, “Uomini che amano troppo”, e lo stronca su tutta la linea. E' vero, per esempio, che - come dichiara l'autore del libro - gli uomini desiderano che le donne con cui si ha avuto un rapporto sessuale spariscano subito dopo l'amplesso? Per Selvaggia Lucarelli, ovviamente, non è così. Anzi, la blogger rilancia scrivendo che ci sono molte donne che vorrebbero il contrario, e cioé che fossero gli uomini a sparire durante l'atto sessuale per conclamata incapacità. Ma non è l'unico argomento del libro che Selvaggia non riesce a digerire. Volete altri esempi? Eccoli: la cadenza periodica della masturbazione maschile, oppure il famigerato “peso delle dimensioni” (del pene) che, secondo lo scrittore sarebbero imputate ad un aumento del diametro dell’organo femminile dovuto “all’uso”. Per non parlare dei luoghi comuni legati alla nazionalità. Facci, ad esempio, ci spiega come sedurre una brasiliana, una giapponese o un’americana: un manuale di seduzione infallibile per alcuni, una vagonata di banalità per altri.

Selvaggia Lucarelli esprime il suo enorme disappunto con sagaci battute in contrappunto e conclude scrivendo: “Un libro che però ha un innegabile pregio: si legge in 10 minuti. Parecchio di più della durata media del maschio moderno, insomma”. Il problema è che come Facci ultimamente molti uomini stanno prendendo degli atteggiamenti misogini o meglio, li stanno recuperando dal medioevo, perché si sa che una crisi economica spesso corrisponde ad una crisi di valori, ma non in senso morale, ma nel senso di un’involuzione dei valori sociali. O forse viviamo in un periodo in cui la presunta emancipazione femminile sta causando una progressiva perdita della virilità della controparte maschile? C’è da dire che ci sono alcuni uomini che trascorrono per la cura maniacale del loro corpo più tempo di una donna, e ci sono altri che si sentono minacciati anche inconsciamente dal fatto che “l’essere multitasking” (ovvero la donna) stia emergendo per le sue qualità pratico-gestionali naturalmente più spiccato. In questa breve e personale motivazione, tralascio i casi limite che, in modo assolutamente bipartisan, aiutano solo ad incrementare la misoginia nascente o la scarsa fiducia nel genere maschile.

In fine alla base della maggior parte dei casi di nuove crescenti ondate di misoginia, ci sono delle scottature sentimentali pari ad ustioni di quinto grado e, parlando nell’ottica distorta di Facci, tali ustioni potrebbero essere attribuite sempre al genere femminile che è diventato sempre più esigente. La realtà è che il primo fattore di questa categoria di uomini è sempre questo eccesso di orgoglio che è ben presentato dalla favola di Esopo nella quale la volpe, che non riesce ad arrivare al grappolo d’uva posizionato troppo in alto per le sue possibilità, alla fine dice che tanto l’uva era acerba.

Laura Laportella

Crediti: Archivio web