Selvaggia Lucarelli ancora contro Expo 2015: “Perdete tempo e soldi”

Selvaggia Lucarelli contro Expo 2015
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Selvaggia Lucarelli ha scritto l’ennesimo post polemico anti-Expo 2015. Ma cos’ha fatto l’esposizione universale alla web influencer per farsi così odiare? Scopri di più su meltyBuzz.

Selvaggia Lucarelli di nuovo in polemica contro Expo 2015. C’è qualcosa nella manifestazione che non va proprio giù alla web influencer che, dopo aver insultato chi fa la coda fuori dal padiglione del Giappone (“Dovrebbero essere buttati nel Naviglio”), torna a prendersela con tutti i visitatori che attendono ore per vedere i loro padiglioni preferiti. Per Selvaggia non ci sono dubbi: Expo 2015 non vale la pena di essere visto. Ma una cosa non l’abbiamo ancora capita: perché tanto accanimento, tanto astio nei confronti di chi vuole vedere l’Italia piuttosto che il Turkmenistan con il sole o con la pioggia? Sentite cosa scrive la Lucarelli su Facebook.

“se non l'avete capito vi spiego io la situazione. Pagate 40 euro per entrare in una specie di vialone ai cui lati ci sono i vari padiglioni. Se per entrare nel padiglione del Giappone o del Brasile vi mettete in fila ora e entrate tra sei mesi in un Uci cinema (o quello che costruiranno lì al posto di Expo), non è che per entrare in quello dell'Angola o dell'Austria vi andrà meglio. Probabile che per entrare nel padiglione del Turkmenistan a vedere le taniche coi vari diesel in qualità di prodotti locali vi farete almeno due ore di fila. Fate prima ad andare alla pompa Eni dietro casa. Tra l'altro, pure se vi fate quattro ore di fila a padiglione, ne potrete vedere due/tre al massimo e non è che dopo 'sto culo vi si pari davanti la Cappella Sistina. Ne consegue che perdete tempo, soldi e che a guardarvi uno si domanda se siete lì perchè avete perso una scommessa o perchè vi hanno detto che nel Padiglione del Cile c'è Sasha Grey che vi aspetta supina”. A noi verrebbe da dire che i biglietti non costano 40 euro. E poi ognuno è sacrosantamente libero di passare le sue giornate nel padiglone del Turkmenistan piuttosto che alla pompa Eni. Indipendentemente da Sasha Grey.

Crediti: Facebook, Archivio web