"Se i quadri potessero parlare" vince i Macchianera Italian Awards (INTERVISTA)

Se i quadri potessero parlare
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Abbiamo fatto due chiacchiere con Stefano Guerrera, l'ideatore della pagina Facebook "Se i quadri potessero parlare", fresca della vittoria ai Macchianera Italian Awards. Ecco come ha risposto alle nostre domande.

E' un momento d'oro per la fanpage "Se i quadri potessero parlare", protagonista di due notizie negli ultimi giorni: la vittoria ai Macchianera Italian Awards per la categoria "Migliore rivelazione dell'anno" sopravanzando veri e propri colossi virali del web come l'ideatore di "Preti" Astutillo Smeriglia e l'ex cantante di Amici di Maria De Filippi, Diana Del Bufalo. A questo successo si aggiunge il superamento di quota 800mila like su Facebook, che fa della pagina umoristica sull'arte una delle più seguite sulla versione italiana del social network. Abbiamo raggiunto Stefano Guerrera, la mente che sta dietro alla pagina, per sondare le sue impressioni su questo periodo favorevole.

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La tua pagina ha vinto il premio come "Migliore rivelazione dell'anno" ai Macchianera Italian Awards 2014, l'Oscar italiano del web. Te l'aspettavi? Sei soddisfatto? No, assolutamente non me l'aspettavo. Nonostante tutti mi dicessero che con un fanbase come il mio avessi già la vittoria in tasca io non la pensavo propriamente così ed è stata una sorpresa incredibile. Sono molto soddisfatto del premio, è bello avere riscontro non solo dai fan ma anche da persone esterne che apprezzano il tuo "lavoro".

La Pagina Facebook ha ottenuto un clamore tale da sconfinare rispetto al suo ambiente iniziale ed approdare su siti che trattano l'arte in maniera più canonica, come Rai Arte. Qual è stata l'accoglienza? Hai trovato differenza nei commenti tra il pubblico "specializzato" di questi siti e quello che normalmente ti segue sui social? La pagina ha avuto un successo tale da far rimanere senza parole anche me, è bene che questo si sappia. I feedback da parte di persone che sono, diciamo così, un po' più legittimate a parlare d'arte sono stati generalmente molto positivi. Ovviamente ci sono state molte persone che non hanno visto propriamente di buon occhio questo fenomeno, visto che per loro quello che faccio è "sporcare l'arte". Ci sono molte altre persone, però, che fortunatamente non la pensano così. Sono tantissimi i professori di storia dell'arte che mi scrivono congratulandosi con me perché, anche se in modo atipico, riesco a portare l'arte ovunque. Mostrando dipinti non proprio conosciuti a tutti, associando alle opere d'arte un sorriso.

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L'altra notizia molto importante è che la tua pagina ha recentemente sfondato il numero degli 800mila fan. Come ci si sente ad essere così osservato? La vivi come una responsabilità maggiore? Il numero di fan della pagina è davvero assurdo, ogni giorno che guardo il counter dei fan e penso a quanti sono resto esterrefatto. Oltretutto continuano a crescere ed è bellissimo sapere che così tanta gente, per un motivo o per un altro, ritiene quello che fai piacevole. Ho un rapporto molto bello con i miei fan, cerco di rispondere a tutti anche se risulta non sempre così facile e quando posto qualcosa di un po' più personale cerco di essere il più naturale possibile. Sono convinto che così facendo arrivi di più alla gente il fatto che non ho assolutamente voglia di sembrare altezzoso o presuntuoso perché sono delle caratteristiche che, per fortuna, non mi appartengono. Ovvio però che prima di postare qualcosa controllo il post moltissime volte e magari cerco di farlo controllare ai miei amici proprio perché voglio evitare che il contenuto sia pieno di errori o poco curato.

Crediti: facebook, Stefano Guerrera