Scintille: La rubrica satirica de l'Unità lascia decisamente perplessi

Scintille - La rubrica satirica de l'Unità
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È tornato nelle edicole il quotidiano l'Unità, storica testata della sinistra italiana. La qualità sembra scesa, a partire dalla rubrica satirica che lascia perplessi.

Il 30 giugno ha fatto ritorno nelle edicole italiane l'Unità, il giornale storico della sinistra italiana fondato da Antonio Gramsci nel 1924. A seguito delle vicissitudini che avevano portato alla chiusura dello stesso poco meno di un anno fa, il nuovo quotidiano parte da un nuovo direttore, Erasmo de Angelis, e si è fatto immediatamente notare per un clamoroso refuso in prima pagina. Il refuso non è stato però l'unica novità della testata, che sta provando a riposizionarsi sul mercato ideando nuove rubriche, tra cui l'inserto satirico denominato “Scintille”. Purtroppo, leggendo le battute (la forma espressiva scelta è quella della battuta breve alla Spinoza, per intenderci), la sensazione che rimane è quella di un certo imbarazzo. Era proprio necessaria una rubrica simile?

Le battute lasciano a desiderare

Il più grande problema della rubrica, da osservatori esterni, è che non si capisce bene quale sia l'obiettivo della stessa, visto che frasi con intento satirico (?) sono mischiate ad osservazioni non contenenti battute. Addirittura, in un caso, la “scintilla” viene utilizzata per rispondere a nome della testata al direttore de "Il Fatto Quotidiano" Marco Travaglio, in una disputa di scarso interesse che si era creata tra i due giornali. La satira, poi, è per definizione diretta dal basso verso l'alto ed è il tentativo che il popolo fa per mettere alla berlina, per un giorno, il potente. In un quadro politico nazionale dominato dal renzismo, è ovvio che una rubrica satirica ospitata nel giornale del PD non ha alcuna possibilità di spiccare il volo se non è permeata anche di una sana autocritica. Il fatto che nelle prime 22 battute non ce ne sia nemmeno una dedicata al PD depotenzia infinitamente la rubrica, che patisce anche la scelta della forma espressiva. Se sei l'Unità (quotidiano storico anche per la satira, se pensiamo ai grandi autori che hanno scritto su quelle colonne) e non il Corrierino della Parrocchia, e scegli per la tua rubrica la forma della battuta fulminante, sai che stai per scontrarti, sul web, con Spinoza. Se non ti dimostri all'altezza, non hai alcuna possibilità di competere. Il caso sembra proprio questo. E voi, cosa ne pensate? Se vi va, diteci la vostra menzionando l'account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

La rubrica satirica utilizzata per regolare problemi con le altre testate? La battuta dov'è?
Crediti: l'Unità