Sarah's Scribbles Italia: L'intervista alla pagina FB

Sarah's Scribbles Italia
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Questa settimana per la rubrica "3 domande a" abbiamo intervistato la divertente pagina Facebook “Sarah's Scribbles Italia”. Scopri di più.

Ci sono alcuni personaggi di fantasia, come ad esempio quelli dei fumetti, che grazie ad alcune brevi ma efficaci battute riescono a entrare nell’immaginario collettivo andando oltre a quelli che sono i confini nazionali e diventando un must a livello internazionale. Tanto per fare un esempio si può citare la saga dei Peanuts che è entrato addirittura nel lessico comune per descrivere alcuni anomalie nei nostri comportamenti, basti pensare alla “sindrome di Charlie Brown” o alla celebre “coperta di Linus”. Fenomeni simili sembrano ripetersi con l’avvento dei social media che sono capaci ancora di più di prevalicare le frontiere e farsi conoscere in tutto il Mondo, soprattutto se alcuni utenti si prendono la briga di tradurre le vignette per i propri connazionali. Tra questi spicca la serie di Sarah's Scribbles con la versione italiana pronta a uscire con una raccolta cartacea il prossimo 8 marzo. Per la nostra consueta rubrica 3 domande a abbiamo quindi incontrato l’autrice che si presenta così: “Allora, parto col dire che quello visto in basso a sinistra nelle traduzioni con tanto di segno del copyright non è il mio vero nome — come immagino sia semplice da intuire — perché ho sempre preferito tenere “nascosta” parte di me per qualche motivo, magari per darmi un tono e sembrare più seria di quanto non sia veramente. Ma ad ogni modo mi chiamo Rosanna e sono prossima alla maturità nel campo turistico”.

Come e quando ti è venuta l'idea di creare questa pagina? Diciamo che è nato tutto da un pomeriggio d’estate trascorso con la sola compagnia del mio computer e l’aggiunta del condizionatore, il 10 Luglio 2013. Avevo da poco scoperto Tumblr e spesso mi sorprendevo ad analizzare anche i suoi angoli più oscuri, imbattendomi così nell’annuncio che Sarah aveva apposto sul suo blog, col quale chiedeva la partecipazione di traduttori italiani, spagnoli e portoghesi — se non ricordo male — per far conoscere i suoi fumetti un po’ ovunque; a quel punto, vista la mia naturale dimestichezza con l’inglese, ho deciso di propormi per la mia lingua madre ed è così che ho creato un blog su Tumblr, la pagina Facebook e persino un profilo Instagram, seppur in secondo momento.

Quali sono le maggiori preoccupazioni nella vita di Sarah? L’8 marzo uscirà il primo libro, ci puoi dire qualcosa su quello che ci possiamo aspettare comprandolo? Credo che Sarah sia una persona piuttosto palese, sia per com’è solita relazionarsi con le persone, sia perché nei suoi fumetti esprime senza censure tutto ciò che pensa, che la preoccupa o le piace, a seconda dei casi. Per questo motivo non aggiungo altro, indirizzando voi tutti ad approfondire questo punto in maniera più divertente, leggendo buona parte dei suoi fumetti — tanto in lingua originale quanto in italiano o qualsiasi altra traduzione voi vogliate. Per quanto riguarda il libro, invece, non posso anticipare molto. Senz’altro potete aspettarvi di passare del tempo di qualità “in compagnia di Sarah” — in senso figurato, s’intende — e del suo spiccato senso dell’umorismo. Una cosa che ci tengo a precisare è che il maglione sulla copertina del libro è soffice (e peloso??) al tatto. Credo questo sia un incentivo più che valido per comprarlo, no?

Quali sono i post che hanno avuto più successo e quali sono i commenti più divertenti che hai ricevuto dai tuoi fan? Uno dei post con più “mi piace” è quello che risale al 25 Dicembre, in cui Sarah riporta perfettamente su carta lo stato d’animo di tutti noi, lavoratori e studenti che sia, nel periodo natalizio. L’unica frase del fumetto è “Ho così tante cose da fare.” e si vede chiaramente la protagonista seduta sul divano, che gradualmente si sdraia e nasconde tra le coperte. Probabilmente ci sono post con una copertura maggiore, quindi un maggior numero di apprezzamenti, ma al momento non ho modo di controllare e darvi così una certezza. Purtroppo non posso dire nulla riguardo i commenti ricevuti dai fan, poiché non riesco a tener d’occhio gli Insights con frequenza, dunque mi perdo i loro battibecchi e/o le loro battute. Spesso e volentieri i commenti diventano veri e propri dibattiti che non mi dispiacerebbe seguire, ma immagino che prima o poi arriverà il giorno in cui avrò tempo a sufficienza per leggerli tutti, magari prendendo anche parte alla conversazione.

Crediti: web