Sanremo 2015: Saverio Raimondo al Dopofestival, buona la seconda!

Saverio Raimondo al Dopofestival
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La seconda puntata del Dopofestival ha visto la conferma di un Saverio Raimondo in grande spolvero, soprattutto nei monologhi di apertura e di chiusura. Leggi di più su meltyBuzz!

È possibile fare una crasi tra due mondi così distanti come il Festival di Sanremo e la comicità di Saverio Raimondo? Sì, ed è questa: “Che cos'è il fisting? Un bicchiere di vino con un panino su per il culo”. Il sesso è uno degli argomenti cardine intorno a cui ruota storicamente la satira: “Sesso, Politica, Religione e Morte”, per dirla con il sottotitolo dell'ultimo programma televisivo di Daniele Luttazzi. Saverio Raimondo lo spiattella lì, solitamente, come prima battuta del monologo di apertura (l'ha fatto anche ieri), probabilmente per far capire allo spettatore che aria tira. Saverio Raimondo si dimostra, ovviamente, molto più a suo agio quando fa il suo mestiere, ovvero il monologhista, rispetto ai momenti della serata in cui deve fare da “presentatore”, ma il livello dei suoi momenti comici resta molto alto, anche nella seconda puntata del Dopofestival (dopo un'ottima prima puntata).

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Sanremo 2015: Saverio Raimondo al Dopofestival, buona la seconda!

Ieri avevamo detto che erano almeno dieci anni che questo genere satirico non si vedeva in tv e siamo andati molto vicini alla realtà. Probabilmente ci siamo scordati le apparizioni di Giorgio Montanini a Ballarò, ma comunque ci sentiamo di confermare questo giudizio. Montanini e Raimondo, che tra l'altro animano insieme ad altri bravi colleghi un circuito della stand up comedy romana che consigliamo a tutti di tenere d'occhio. Tantissime le battute di livello enunciate da Saverio Raimondo nel corso dei suoi due monologhi, come ad esempio “Sanremo ha registrato 11 milioni spettatori. Per darvi un'idea di quanti sono, sono stati più gli spettatori di Sanremo che i morti a Lampedusa”, oppure: “Questo è il Festival della Famiglia: il luogo in cui avvengono più omicidi in Italia”. Non vi anticipiamo poi l'ultima frase nel monologo di chiusura (qui lo streaming della puntata se l'avete persa) dedicata all'ipocrisia, che vale da sola il prezzo del biglietto. Tra l'altro non c'è nessun biglietto da pagare, quindi meglio!

Crediti: La7