M5S: Salvo Mandarà e il complotto del pene

Il figurone di Salvo Mandarà
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Salvo Mandarà è stato vittima di un complotto di grandi dimensioni che gira tutto intorno al suo pene. Ovviamente è il complotto ad essere di grandi dimensioni.

Ci sono delle situazioni che, con un termine che non amiamo ma di cui non possiamo non constatare l'efficacia, rompono l'internet. Uno degli ultimi casi di questo genere, in ordine di tempo, fu sicuramente quello che coinvolse Fiorenza, la donna che chiese aiuto a Google su Facebook. Della stessa rilevanza, se non addirittura maggiore, è invece lo scandalo capitato a Salvo Mandarà, l'attivista web per anni vicino al M5S e che dal dicembre 2013 ha deciso di intraprendere la sua attività di “web reporter” in maniera indipendente, pur mantenendo ottimi rapporti con i protagonisti della sua avventura nel Movimento, come spiegato dallo stesso Mandarà sul suo sito: “Questo mi ha portato a tagliare il “cordone ombelicale” con il Movimento pur restando in ottimi rapporti con tutti coloro che ho avuto il privilegio di incontrare nella mia esperienza passata”.

Voleva capire fino a che punto potesse arrivare la disperazione umana

Cosa è successo? Beh, come potete leggere nell'excusatio non petita che trovate proprio subito sopra questo paragrafo, il buon Salvo, il re dei complotti, l'uomo più furbo del web, è caduto nella trappola più banale che vi può venire in mente. Attratto dal “sesso virtuale”, infatti, Mandarà ha mostrato il suo pene davanti alla webcam. Il risultato è stato proprio quello facilmente prevedibile: l'utente dall'altro capo della videochat ha registrato le nudità di Salvo Mandarà ed ha fatto partire il più classico dei ricatti, disinnescato con il post che avete appena letto, nel quale l'autoproclamato “web reporter” ha detto di essersi prestato alla piccante conversazione soltanto per “capire fino a che punto potesse arrivare la disperazione umana”. Come quelli che vanno ad Amsterdam per i musei, tanto per intenderci. Mandarà ha poi deciso di screenshottare tutta la conversazione, dall'inizio fino all'avvenuto ricatto, per mostrare con esattezza ciò che era successo.

"Messanger"

Il tentativo di anticipare un possibile ricatto che avrebbe leso ancor di più, se possibile, la sua reputazione, ha però al momento innescato soltanto un mare di prese in giro, tra utenti che invitano il buon Salvo a tenere le mani a posto ed alcuni temerari che si lanciano addirittura in spericolati #Escilo. Ti preghiamo, non lo fare.

Non siate così duri
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