Robin Williams: Le polemiche sul tweet dell'Academy

L'attore Robin Williams
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Sono molte le polemiche comparse sul web dopo l’omaggio dell’Academy a Robin Williams. La frase che accompagna il tweet, “Genio ora sei libero”, secondo il Washington Post potrebbe indurre altre persone al suicidio.

L’annuncio della morte di Robin Williams ha visto le reazioni su Twitter da parte dei fan di tutto il mondo. Tra gli interventi delle celebrità e delle istituzioni di tutto il mondo, spicca l’omaggio dell’Academy degli Oscar, il prestigioso riconoscimento che l’attore riuscì a conquistare nel 1998. Il tweet, che l’Academy ha scelto di pubblicare sul profilo, riprende un fotogramma del cartone animato della Disney “Aladdin”, nel quale Robin Williams doppiava il personaggio del Genio, con l’immagine accompagnata dalla frase “Genio sei libero”. A questo messaggio ha prontamente replicato il Wahington Post con un articolo intitolato: “Il pericolo di condividere (la frase) Genio sei libero”. Nel pezzo dell’autorevole giornale americano, viene sostenuto che il tweet viola gli standard scelti per parlare in maniera sana del suicidio. Inoltre, le 270.000 condivisioni hanno fatto diventare virale il messaggio che ha raggiunto, secondo le stime, un pubblico di circa 69 milioni di persone.

Robin Williams: Le polemiche sul tweet dell'Academy

La diffusione della frase potrebbe diventare, secondo Christine Moutier (direttrice della Fondazione Americana per la Prevenzione dei Suicidi), una vera e propria “formula per un potenziale contagio”. Questo perché il messaggio veicolato dal post potrebbe portare altri a compiere lo stesso gesto, ritenendo il suicidio un’azione liberatoria e quindi da emulare. Intanto il "cinguettio" dell’Academy ha già avuto un effetto collaterale, anche se in questo caso riguarda l’ironia che spesso esplode su Twitter. Alcuni utenti hanno cominciato a chiedersi se Gigi Proietti, che presta la voce al Genio nella versione italiana, non abbia cominciato a fare degli scongiuri, temendo che la stessa sorte possa toccare a lui.

Crediti: web