Regione Lombardia: Vietati i libri "Gender" nelle scuole, le reazioni su Twitter

Roberto Maroni Gender
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La Regione Lombardia ha approvato una mozione contro i libri che diffondono l'ideologia "Gender". Su Twitter le critiche sono pesantissime.

Ci sono giorni in cui le nostre istituzioni sono utilizzate per votare su cose che non esistono. Dopo il caso più eclatante, ovvero il voto parlamentare che certificò il fatto che Ruby fosse la nipote di Mubarak, ecco giungere la mozione della Regione Lombardia (già segnalatasi sul tema con iniziative di pregio come questa) contro la diffusione nelle aule scolastiche dei libri che insegnano ai nostri bambini la Teoria del Gender. Malgrado gli spassosi tentativi di spaventare le famiglie italiane attraverso video trash o tramite audio che girano incontrollati su Whatsapp, la Teoria del Gender non esiste, come ben spiegato in questo pezzo di Wired e come annunciato in maniera ufficiale, incredibilmente, persino dal sottosegretario all'istruzione Davide Faraone.

Nonostante ciò la propaganda contraria ai diritti LGBT oggi ha ottenuto un nuovo successo (anche se meno importante di quello che potrebbe cogliere nel caso in cui le indiscrezioni sull'ammorbidimento del Ddl Cirinnà fossero confermate) che sta sta provocando notevoli polemiche su Twitter. Se @ArciGayMilano punta il dito sull'inesistenza della teoria tanto avversata "La campagna anti-gender della Regione Lombardia assomiglia alla caccia alle streghe nel medioevo.Una crociata contro qualcosa che non esiste", @simonespetia parla di complottismo "La mozione approvata in Regione Lombardia sulla "teoria gender" è un discreto coacervo di boiate e complottismo". E voi cosa ne pensate? Se vi va, diteci la vostra menzionando l'account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: notizie.it