Processo Cucchi: I social network si mobilitano al grido di #vialadivisa

People for #vialadivisa
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#vialadivisa è l'hashtag con cui tantissimi utenti di Facebook e Twitter stanno manifestando il loro dissenso nei confronti della sentenza di secondo grado che ha assolto tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi.

Tre giorni fa la notizia della sentenza di appello per il caso di Stefano Cucchi, in seguito alla quale sono stati assolti tutti gli imputati per il processo sulla morte del geometra romano avvenuta il 22 ottobre 2009, mentre si trovava in custodia cautelare presso il carcere di Regina Coeli per detenzione di stupefacenti. L'eco della mancata condanna non si è ancora spenta e sui social network in molti stanno manifestando il loro dissenso per il fatto che la giustizia fino ad oggi non sia riuscita a trovare un colpevole alla tragedia di un ragazzo entrato in carcere senza segni di percosse e morto appena sette giorni dopo pieno di lesioni, ecchimosi, fratture ed emorragie. Per chiedere giustizia per Stefano si sta utilizzando l'hashtag #vialadivisa, allo scopo di canalizzare tutte le manifestazioni di protesta degli utenti su Facebook e Twitter.

Alcuni messaggi inviati alla pagina facebook People for #vialadivisa
L'hashtag #vialadivisa su Twitter

La Pagina Facebook People for #vialadivisa è nata il 25/02/2014 al fine di testimoniare la vicinanza a tutte le persone morte in circostanze poco chiare mentre erano in custodia alle autorità ed ovviamente in un momento come questo l'hashtag viene utilizzato, sia su Facebook che su Twitter, in primo luogo per chiedere giustizia per Stefano Cucchi. Viene chiesto agli utenti interessati a manifestare questa loro contrarietà alla sentenza di assoluzione di mostrare un cartello con la scritta “Ad uccidere Stefano sono STATO io”, con la parola STATO scritta in maiuscolo per sottolineare il doppio senso tra il verbo essere e lo Stato che non ha protetto a sufficienza il povero Stefano. Sono davvero tantissime in poche ore le manifestazioni di sostegno alla causa di Ilaria Cucchi.

Crediti: Facebook People for #vialadivisa