Poletti e il voto di laurea: Su Twitter è bufera

Giuliano Poletti
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Un profluvio di commenti negativi ha accolto sui social le dichiarazioni del ministro Poletti sul voto di laurea.

Le parole del ministro Poletti sul voto di laurea (“meglio laurearsi con 97 a 21 anni che con 110 e lode a 28”) sono forse meno sbagliate rispetto ad altre sentenze che fecero infuriare i giovani in passato, ma la reazione sui social, a testimonianza del fatto che la politica in generale e la generazione di Poletti in particolare siano considerate pienamente responsabili delle difficoltà che vivono i giovani in questo momento storico e quindi non autorizzate a toccare l'argomento in maniera critica, è stata furibonda. Su Twitter non mancano le frasi aspre nei confronti del Ministro Giuliano Poletti, come quelle di @LupoExpress “Ma per #Poletti la colpa non è di un paese che da 40 anni non fa nulla per lavoro, industria, economia e sviluppo. È dei giovani laureati.”, di @AntonelloRago “I ministri del governo Renzi hanno perso un'altra buona occasione per tacere. #Poletti”, di @ricci_davide77 “Pensandoci bene ha ragione #Poletti: il mercato del #lavoro cerca nuovi schiavi, quindi devono essere molto giovani.”, oppure di @ndreabellini “#Poletti è parte di classe imprenditoriale/manageriale irresponsabile che scarica su giovani e università la propria incapacità di innovare.” e @Gieppe82 “Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, disse il ministro del lavoro #Poletti dall'alto del suo diploma di perito agrario”. E voi, cosa ne pensate? Diteci la vostra, se vi va, menzionando l'account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

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