Paolo Ruffini: L’intervista in esclusiva sul set de “I Babysitter”

Paolo Ruffini ha incontrato la stampa sul set de "I Babysitter"
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Paolo Ruffini ha incontrato la stampa sul set romano del film “I Babysitter”, leggi la nostra intervista esclusiva su meltyBuzz!

(A cura di Thomas Cardinali) - Paolo Ruffini è pronto a tornare al cinema insieme a Colorado e Medusa per la nuova commedia “I Babysitter”. Nel film le cui riprese a Roma si sono concluse proprio venerdì 17 giugno è uno dei migliori amici del protagonista interpretato da Francesco Mandelli, che ha l’occasione della vita per fare colpo sul suo capo e diventare così un elemento di spicco nel suo studio legale in cui esercita come procuratore sportivo. Casualmente però la sera in cui deve fare da babysitter al figlio del suo responsabile è anche il suo compleanno e gli amici trasformano la villa del noto procuratore in una divertente commedia. L’attore e comico livornese ha parlato in esclusiva ai microfoni di meltyBuzz del suo nuovo lavoro soffermandosi sulla ormai collaudata coppia che forma insieme alla star de "I Soliti Idioti": “Questo è forse il terzo film che facciamo insieme a Francesco Mandelli. Ci siamo trovati benissimo in Natale col Boss, poi è arrivata questa opportunità e l’abbiamo colta al volo. Lui è vessato continuamente da questo capo ufficio ed anche dai suoi amici, in primis me che combino un sacco di casini. La cosa è molto divertente. Questo è il primo film che utilizza molto la ripresa in soggettiva, che è tipica di film fantasy ed horror. È figo entrare nel vivo della storia cinematografica, ma anche della risata”.

Paolo Ruffini (leggi cosa ha detto Diana Del Bufalo del sesso con lui) ci ha svelato qualcosa in più del suo personaggio,che è curiosamente campione di uno sport non molto conosciuto in Italia: “Il personaggio che interpreto io è molto smargiasso, è un campione ma non come lo intendiamo noi perché è di tiro al piattello. Lui è molto pacato, se ci fosse un incendio lui si farebbe un selfie e mentre lo spengono li prenderebbe un po’ per il culo. Io non sono così cinico”. Un’altra collaborazione che va avanti da anni è quella con lo sceneggiatore Giovanni Bognetti, già autore dei suoi “Tutto Molto Bello”, “Fuga di Cervelli” e del recente successo “Belli di papà”, che per la prima volta in carriera si cimenta nella regia: “ C’è una cosa che accade per chi passa dallo sceneggiatore alla regia, devo dire che in questo caso Giovanni, che io conoscevo bene dopo tanti anni di Colorado. Io sono uno scocciatore, nel senso che controllo benissimo la sceneggiatura e la liturgia di Giovanni è stata fondamentale. Lui è stato eccezionale e noi ci siamo messi da parte per dare spazio al film che ha una grande potenza comica, ma anche cinematografica”.

Un’altra collaborazione di lunga data è quella con Colorado, di cui spiega: “Con Colorado lavoro da anni, il bilancio di 'Eccezionale Veramente' non è riuscito, ma di più dato che abbiamo addirittura realizzato due best off. La gente si aspettava di vedere Zelig e Colorado e invece no, era uno show che parla di comici. Quando tu devi giudicare un’esibizione di comici è molto difficile prescindere dalla persona. É stato bello vedere il lato umano del comico. Io non è che vado dal giornalista a chiedergli il pezzo, mentre al comico la gente lo ferma per strada e gli chiede una barzelletta”. Ruffini (leggi le critiche di Selvaggia Lucarelli alla sua comicità) ha voluto anche parlare del successo de “Il Nido del Cuculo”, che festeggia i suoi 15 anni con uno speciale libro e documentario: “Il Nido del cuculo compie 15 anni e io comincio ad avere i capelli bianchi. È nato quando non c’era Youtube, c’erano meno cellulari…quando si realizza un sogno bisogna ricordarsi di aver sognato e io sognavo di fare il cinema. In quegli anni ci chiedevamo come potevamo avvicinarci a questo obiettivo e abbiamo fatto un cineclub figo e ganzo. Poi è successo qualcos’altro e abbiamo avuto successo come un qualcosa che non so nemmeno io cos’è. Abbiamo fatto un dvd più libro dove si parla della storia. Spero che vi garbi, noi raccontiamo una storia d’amicizia, cinema, passione e cazzate perché anche di quello si tratta”.

Crediti: Thomas Cardinali