Omofobia: Lo spot trash per il "no all'ideologia gender" che infiamma il web (VIDEO)

"No all'ideologia gender nelle scuole!"
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Lo spot dell'associazione “Pro Vita” vorrebbe promuovere una raccolta firme per evitare che nelle scuole si insegni la “teoria del gender”. Il risultato è un capolavoro del trash che non potete fare a meno di vedere. Guardate il video virale su meltyBuzz.

Un padre è seduto sul divano e guarda in santa pace un film di Totò, quando la mamma torna a casa col bambino, appena uscito da scuola, con una sconcertante verità. Il figlio è talmente sconvolto (“poveretto”) che non parla più, ma in un ultimo fremito di vitalità è riuscito a confessare alla madre i motivi della sua disperazione: sembra che a scuola, per direttive del Governo (sono riusciti a far passare il Governo Renzi per un covo di comunisti depravati), siano stati costretti a fare una lezione di educazione sessuale. Cosa più grave: in questa lezione si sono permessi di dire ai bambini che nel mondo esistono uomini e donne, ma anche omosessuali e transessuali e che “puoi essere quello che vuoi, che qualsiasi orientamento sessuale va bene”. A questo punto interviene la voce narrante: “Vuoi questo per i tuoi figli? ”. Ovviamente no, risponde il padre con lo sguardo simile a quello di Neri Marcorè quando fa il tonto.

“Carino questo spot, anche se forse era un po' indietro con i tempi rispetto al periodo in cui è stato ideato, ovvero il 1984”. Se questa è la vostra reazione, vi state sbagliando. Nonostante stereotipi e arredamento del salotto vi facciano pensare che ci troviamo nel pieno degli anni Ottanta, lo spot è stato caricato su Youtube due giorni fa ed è stato girato dall'Associazione Pro Life per promuovere una raccolta firme contro l'insegnamento di queste cose atroci nelle scuole. Il problema però è molto più ampio, caro bambino protagonista del filmato: con genitori come quelli che ti hanno incautamente assegnato, sarai destinato a stupirti di molte cose nella vita. Ci vorrebbe una bella raccolta firme per abolire la realtà, che ne pensate?

Crediti: web