NoTav e Erri de Luca: #Jesuiserri, il Web a sostegno dello scrittore

Il sostegno a Erri De Luca #JesuisErri
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Il sostengo allo scrittore napoletano sotto processo per aver difeso il "diritto al sabotaggio" alla Tav: su Twitter e Facebook in tanti a dire #jesuiserri. Il processo rinviato a marzo.

Ieri, 28 gennaio, si è svolto nell’aula 52 del Tribunale di Torino un processo che sta facendo molto discutere, quello allo scrittore Erri de Luca. L'uomo è accusato di istigazione a delinquere per aver sostenuto, in alcune interviste, il sabotaggio della Tav, il progetto collegamento ad alta velocità Torino-Lione. Il risultato della giornata di ieri è un rinvio dell'udienda al prossimo 16 marzo ma sulla rete se ne continua a discutere a colpi di hastag. Ieri, infatti, lo scrittore napoletano è stato accolto da molte persone (militanti no Tav, sostenitori, cittadini) che hanno esposto cartelli con scritto Je suis Errì. Lo slogan, che cita chiaramente "Je suis Charlie" a sostegno delle vittime della strage di Parigi lo scorso 7 gennaio, è subito diventato un l'hastag #jesuiserri. Chi lo sua vuole portare all'attenzione dell'opinione pubblica il silenzio che si riserva a quello che viene definito un processo per reato di opinione. "#JeSuisCharlie solo a casa degli altri, per ipocrisia. #JeSuisErri", dice @Luca; oppure: "Che Paese è un Paese che processa un Poeta #JeSuisErri" dice @Antonio; o ancora: "È scaduto il noleggio dell'armatura da paladini della libertà d'espressione? #JeSuisErri." dice @Lorenzo.. Erri De Luca ha commentato: “Sono uno scrittore, non penso di poter istigare nessuno se non alla lettura e alla scrittura”, ribadendo che se verrà condannato non farà appello. Su Facebook e Twitter continua il dibattito.

Crediti: ansa