Not In My Name: Riprende la campagna dei musulmani contro il terrorismo dell'Isis

Not In My Name, la campagna anti Isis
Ecrit par

Riprende la campagna dei musulmani che vogliono prendere le distanze dal terrorismo islamico sotto l'hashtag #NotInMyName. Leggi di più su meltyBuzz.it.

Sono mesi, ormai, che milioni di musulmani in tutto il mondo utilizzano i social network per ribadire la propria distanza dalle barbarie degli estremisti dello Stato Islamico. Dopo gli ultimi avvenimenti, in particolare la sparatoria alla redazione francese Charlie Hebdo, il fenomeno è cresciuto a dismisura. La campagna anti Isis è stata ripresa sotto l'hashtag #NotInMyName, lanciato in origine dall'organizzazione Active Change. "Non in mio nome", dicono le foto di tantissimi musulmani che si sono fotografati con la scritta e hanno pubblicato l'immagine sui social. E, s'intende, "non in nome dell'Islam", la religione per cui i terroristi affermano di combattere. Perché, per quanto possa sembrare scontato, sono moltissimi gli individui convinti della presenza di una sorta di violenza di fondo nei precetti islamici. Così come, altrettanto numerose, sono le persone che reputano incolmabile la distanza mentale e spirituale che separa l’Europa e l'America dal Medio Oriente.

Continuano ad essere utilizzati termini e idee che non hanno nulla a che vedere con la fede musulmana, come l' attentato a Charlie Hebdo lanciato al grido di "Allah è grande". A fare le spese di tutto ciò, oltre agli occidentali, sono gli stessi musulmani che si sono integrati nei nostri paesi e che vivono secondo principi democratici. E' soprattutto su di loro che sfocia la rabbia delle persone comuni: negli ultimi giorni, ad esempio, stanno spopolando principi razzisti e anti-immigrazione.

Crediti: twitter, Youtube