Nobraino: Il post shock sulla strage dei migranti indigna la rete

Post shock Nobraino
Ecrit par

I Nobraino volevano commentare la strage dei migranti con un post ironico. L'obiettivo clamorosamente fallito ha messo la band al centro delle polemiche in rete.

Un articolo del genere può suscitare la seguente replica: "Ma come? Eravate tutti Charlie e adesso criticate la battuta dei Nobraino? " Certo, nessuno ha alcuna intenzione di limitare la libertà di espressione ed i Nobraino hanno tutto il diritto di dire ciò che preferiscono. Allo stesso modo pensiamo di poter criticare le frasi di personaggi pubblici e pensiamo altresì di poter pensare che le parole qualifichino chi le dice. Sì, perché la battuta dei Nobraino sulla strage dei migranti fa accapponare la pelle e va decisamente contro uno degli assiomi fondamentali della satira, ovvero il celebre tragedia + tempo di Lenny Bruce. Aggiungiamo, poi, che in una battuta deve sempre essere chiaro che l'obiettivo che si vuole colpire con la satira sia il carnefice e mai la vittima. Per fare ciò, occorre possedere una tecnica comica che i Nobraino hanno dimostrato di non avere. Al famoso motto della "tragedia + tempo" ci sentiamo dunque di aggiungere che più ci si avvicina ad un argomento scottante e più occorre avere una padronanza linguistica e della tecnica comica tale da scongiurare ogni possibile fraintendimento sul vero obiettivo della battuta, altrimenti si fanno figuracce. Di quale post parliamo? Questo.

Nobraino: Il post shock sulla strage dei migranti indigna la rete

Noi non crediamo che i Nobraino volessero ridicolizzare la tragedia, ovviamente, anche perché l'articolo a cui linkano col commento infelice non è certamente contro i migranti. Il problema è la tecnica comica, come dicevamo poche righe fa. Non c'è necessità di dover commentare tutto, come in una perenne gara al commento più arguto: davanti a cose che sono più grandi della nostra capacità di elaborazione, si può scegliere con saggezza il silenzio per evitare di esporsi a queste figure barbine. Fino ad ora abbiamo parlato dell'intero gruppo dei Nobraino, ma forse non è corretto: come possiamo vedere dalla meticolosa ricostruzione di Paolo Talanca sul Fatto Quotidiano, in realtà la responsabilità del post sarebbe del chitarrista dei Nobraino Nestor Fabbri ed i numerosi rimaneggiamenti al post, culminati con la cancellazione dello stesso, sembrerebbero farci pensare che il resto del gruppo non sia stato molto contento di questa sparata del chitarrista. Lo stesso Lorenzo Kruger, il leader del gruppo, ha chiesto scusa per la frase. Quali saranno le conseguenze in termini di immagine per la band?

Sul web la condanna è piuttosto unanime, anche se non mancano voci che tendono a difendere i Nobraino in nome della libertà di espressione. Se la condanna degli utenti su Twitter può essere pericolosa in termini di immagine ma forse in fin dei conti non troppo, temiamo per i Nobraino che il tweet riportato qui in alto possa esserlo decisamente di più. Sì, perché Roy Paci è l'organizzatore del Primo Maggio alternativo a Taranto, quello che raccoglierà coloro che non si sentono più rappresentati dai sindacati e credono che sia più opportuno andare lì dove ci sono i veri problemi per i lavoratori, ovvero nella città dell'ILVA. E le parole di Roy Paci ci sembrano prefigurare un'esclusione dei Nobraino dal concertone, nonostante fossero già in scaletta (e ci avessero già suonato l'anno scorso). E voi, cosa ne pensate? Se vi va, commentate la vicenda menzionando l'account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

Crediti: web , Nobraino