No Hate Speech Movement: Il razzismo online ha le ore contate

No hate speech movement
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Il consiglio d'Europa lancia il "No Hate Speech Movement", una campagna di sensibilizzazione contro il razzismo online che coinvolge più di 1.000 associazioni.

No al razzismo su internet: è questo che il Consiglio d'Europa si è proposto quando, il 23 marzo 2013, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro lo "hate speech online". L'iniziativa promuove un monitoraggio partecipativo della rete con lo scopo di individuare e limitare i contenuti dei siti che diffondono messaggi discriminatori. Lo hate speech, non riguarda esclusivamente le ragioni etnico-razziali, ma è rivolto anche a donne, omosessuali e disabili, con fenomeni distorsivi emergenti quali il cyber-bullismo. Il diritto alla libertà di espressione come condizione necessaria a una società democratica è garantito dall'articolo 10 della convenzione dei diritti dell'uomo e per ora Internet ne è la più grande espressione. Ma che succede se un'individuo incita all'odio contro una persona, una categoria o una razza in un messaggio che può essere condiviso? Da qui nasce il "No Hate Speech Movement", campagna promossa con il coinvolgimento di circa 1000 organizzazioni. E' stata avviata nel 2012 e lanciata a marzo 2013 con lo scopo di attivare una mobilitazione su più fronti per arginare attraverso un'opera di denuncia i siti che promuovono discorsi, video, immagini di incitamento all'odio.

La campagna è stata lanciata dal Consiglio d'Europa ma si basa su campagne nazionali degli stati membri del Consiglio. La campagna fa parte del progetto Giovani contro l'incitamento all'odio online condotto tra il 2012 e il 2014. Il progetto promuove l'uguaglianza, la dignità, i diritti umani e della diversità e mira ad un diretto coinvolgimento dei giovani attraverso azioni di intervento. Il fine del progetto, infatti, è quello di equipaggiare i giovani e le organizzazioni giovanili delle competenze necessarie per riconoscere queste violazioni dei diritti umani e di agire contro di loro. La campagna non è, ovviamente, destinata a limitare la libertà di espressione online ma mira a combattere l'ignoranza attraverso l'alfabetizzazione mediatica e una maggiore consapevolezza dei diritti. L'obiettivo è quello di limitare lo hate speech e di combattere il razzismo e la discriminazione su Internet. Gli strumenti utilizzati dal "No hate speech Movement" sono: l'Osservatorio sullo hate speech al fine di monitoraggio, un forum online per unirsi al movimento e un sito web di coordinamento per chiunque decida di diventare attivista.

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Crediti: NohatespeechMovement, Archivio web