My Dreams: Dellimellow li paragona a Francesco Sole

La polemica sui My Dreams
Ecrit par

La boy band My Dreams ha sbancato su Vevo con il primo singolo "Lean On": ma sarà tutta farina del loro sacco? Molti, compreso dellimellow, non la pensano così...

Ribelli, carini, giovani: i My Dreams sembrano la versione italiana degli One Direction, come in molti hanno notato guardando il video del loro primo singolo, "Lean On". Ma il successo di Rick Ridolfi, Yuri Stano, Edward Incurvati e Francesco Viti non è tutta farina del loro sacco, o almeno così hanno affermato indignati tantissimi utenti. Primo della fila dellimellow, youtuber seguito, ma non abbastanza da eguagliare nomi come Favij o iPantellas e soprattutto indipendente. Ma procediamo con ordine. Se si leggono i commenti sotto al video del singolo dei My Dreams, si nota che tantissimi provengono da youtuber famosi come Greta Menchi, Favij (che non commenta mai nulla), Homyatol, iPantellas, Leonardo Decarli, Alberico De Giglio (i rumors parlano di una probabile storia con Sofia Viscardi) e sono tutti positivi. Questo lascia pensare che stia accadendo la stessa cosa che successe con Francesco Sole, quando tutti gli youtuber e personaggi tv (emblematica la polemica su Selvaggia Lucarelli #SelvaggiaNonMentire) della stessa casa di produzione (Facchinetti) lo lanciarono sulle loro pagine Facebook regalandogli notorietà.

Stessa cosa per i My Dreams, che fino a qualche tempo fa avevano una fan base limitatissima e sono esplosi solo da qualche giorno? Secondo dellimellow e secondo moltissimi altri utenti, sì. Probabilmente i My Dreams sono sotto l'agenzia di Stefano Longoni, che ha ringraziato tutti gli youtuber commento per commento, e che ha legami con Casadei e Facchinetti. Ora, dellimellow critica questa strategia di marketing non solo perché è completamente studiata a tavolino, ma perché in altre occasioni si era rivelata fallimentare. "Lo avete già visto con Sole che non funziona". Dellimellow spiega che gli youtuber, probabilmente, non sono stati pagati, ma sperano in una ricompensa futura. "Mi fa schifo perché fa passare il messaggio che tu puoi diventare famoso non se sei bravo, curi la tua immagine o sai fare comunicazione, ma solo perché sei dentro un circuito". L'importante però è non cadere nell'odio: "Bisogna far notare questa cosa, ma non insultare gratuitamente, perché altrimenti si fanno diventare vittime quelle che sono i carnefici. Questi ragazzi, appena iniziato hanno già tantissimi haters". E anche noi ci chiediamo: è il modo giusto di fare marketing?

Crediti: web