Michele Serra: Il suo primo (e ultimo) tweet in esclusiva!

Il primo tweet di Michele Serra in esclusiva
Ecrit par

Michele Serra come sapete odia Twitter, ma noi di meltyBuzz lo abbiamo costretto con la forza a dedicarci il primo (e quasi sicuramente ultimo) tweet della sua carriera. Con tanto di hashtag e selfie a corredo.

"Chiedermi di fare un tweet sarebbe come chiedere ad un Testimone di Geova di fare una trasfusione". E' con queste parole che Michele Serra, fondatore del settimanale satirico Cuore e celebre firma di Repubblica, ha accolto la nostra insistente richiesta di "cinguettare" per la prima volta. A quanto pare, il giornalista non ha cambiato idea da quella famigerata "Amaca" del 2012 in cui si fece trattare da snob e da retrogrado dal popolo del web (e non solo) per aver stigmatizzato senza mezzi termini il noto social media: "Twitter mi fa schifo - aveva chiosato nel suo pezzo -. Meno male che non twitto". Per fortuna esiste l'eccezione che conferma la regola e Michele Serra ha accettato di comporre per noi un messaggio in 140 caratteri - rigorosamente scritto a penna sotto gli occhi attenti della nostra telecamera - con tanto di hashtag e di selfie per ufficializzare il rito. Siamo contenti di aver potuto parlare con lui nella splendida cornice all'Istituto italiano di cultura di Parigi in occasione di un incontro con il pubblico durante il quale l'intellettuale ha parlato del suo ultimo libro "Gli sdraiati", una riflessione a metà strada tra un saggio e un diario in cui si analizza il conflitto gerazionale tra padri (ex sessantottini) e figli. Anche e soprattutto in rapporto alle nuove tecnologie.

I nuovi media e i social network sono una variabile significativa del dibattito: "Il conflitto è tra il concetto di profondità, un'ossessione per quelli della mia epoca, e l'estensione, la navigazione, che rapprensentano invece l'approccio dei nostri figli". "Una meravigliosa illusione", l'ha definita il giornalista, che si è soffermato a lungo sul carattere effimero e superficiale delle conoscenze e della comunicazione nell'era del 2.0. Ma il padre de "L'Amaca" ha parlato anche di un altro tipo di illusione, quest'ultima invece sul groppone dei padri usciti dal '68: "Ci illudiamo, da genitori libertari, del fatto che l'educazione si trasmetta per contagio e non per natura, per mezzo di un'autorità. Ma questa è una sciocchezza".

Michele Serra: Il suo primo (e ultimo) tweet in esclusiva!

Quella di Serra sembrava la descrizione di un limbo etico-sociologico, quando si è parlato proprio di crisi dell'autorità: "Non ne ho nostalgia, è funzionale perché rende le cose più semplici (...) Ma è impossibile tornare reazionari. Non esiste un assetto etico indiscutibile (...) Io, però, sono poco autorevole", ha confessato, citanto il passaggio del libro sull'inettitudine del suo alter ego di fronte alle gesta sguaiate del figlio. Il che ha tradito una sorta di invidia nei confronti di altri genitori e della loro capacità di abdicare al "vietato vietare", talmente caro ai relativisti di quella generazione da risultare quasi... dogmatico. Il lassismo è dunque forse l'unico tratto in comune tra giovani e vecchie generazioni, popolate di "immigrati digitali" ma, soprattutto, esuli della paternità.

Federico Iarlori e Niccolò Inches

Crediti: Michele Serra, meltybuzz.it