Maurizio Crozza difende l'M5S sulle Unioni Civili?

Maurizio Crozza a diMartedì
Ecrit par

Nel suo ultimo monologo a diMartedì Maurizio Crozza incorona Alfano come vincitore sulle Unioni Civili che è riuscito ad asservire Renzi. Niente da dire sul Movimento 5 Stelle?

Andrea Scanzi ha scritto qualche settimana fa un lungo editoriale (per intenderci quello che ha scatenato la polemica a distanza con Daniele Luttazzi) sulla quasi scomparsa della satira in televisione. Una domanda legittima è: a chi si riferisce con quel quasi? Ovviamente a Maurizio Crozza, l’ultimo dei satiri, l’uomo che ci salva dalla narcosi collettiva nella quale quale ci ha costretto Renzi e il renzismo, il comico senza peli sulla lingua che dai programmi de La 7 gode di tutta la libertà necessaria per poter criticare il regime e i suoi vizi. Purtroppo però anche i migliori sbagliano a volte e questa volta è successo proprio all’uomo delle copertine di diMartedì. Infatti ai normali osservatori dell’attualità italiana non sarà sfuggita un’omissione nel suo ultimo monologo durante il quale ha lasciato interamente fuori il MoVimento 5 Stelle dalla vicenda delle Unioni Civili accusando con la sua ironia il Partito Democratico che ha fatto “decidere tutto ad Alfano che è il vero vincitore di questa battaglia”.

>> CLICCA QUI per vedere il video della copertina di Maurizio Crozza <<

Ebbene sembra strano, almeno a chi scrive, che i pentastellati rimangano del tutto estranei dall’analisi acuta e puntuale di Crozza su quello che è accaduto in Senato, visto che nell’ultima settimana i senatori capitanati da Airola erano finiti nell’occhio del ciclone a causa del mancato voto al super canguro. Certo per molti si tratta di una montatura della solita stampa che ha come unico obiettivo quello di infamare l’unico Movimento che assicura una partecipazione democratica dei cittadini italiani alla cosa pubblica. Ognuno può essere d’accordo o meno su questa visione delle cose, ma quello che sorprende è il totale silenzio sulla questione.

Alcuni maligni potrebbero addirittura pensare che il tutto è frutto di un calcolo per cui è meglio non associare per niente l’M5S con il DDL Cirinnà adottando il principio del “purché non se ne parli”. Ovviamente come detto si tratterebbe di un ragionamento troppo capzioso per essere preso seriamente in considerazione. Ricordiamo però che i vari Guzzanti, Luttazzi, Paolo Rossi (tutti citati da Andrea Scanzi) avevano come bersaglio della loro dissacrante ironia anche l’opposizione e i partiti politici a cui per molti erano più vicini. Ma anche lo stesso Crozza fino a qualche tempo fa non si tirava certo indietro imitando la premiata ditta Grillo-Casaleggio e rivelandone le contraddizioni. Siamo sicuri quindi che questa altro non è che una svista e che presto tornerà a graffiare non solo Renzi e Berlusconi ma anche altri protagonisti del panorama politico italiano.

Crediti: La7, diMartedì, Crozza, La7