Matteo Salvini: La libraia indipendente non vende il suo libro, i colleghi la difendono

Il libro di Salvini
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Matteo Salvini ha criticato una libraia di Vigevano che non aveva in negozio il suo volume ed i Librai indipendenti hanno scritto una lettera per difendere la loro collega.

Come tutti saprete, il libro di Matteo Salvini, “Secondo Matteo”, è in vendita da alcuni giorni. Il 6 maggio il leader della Lega Nord ha deciso di rendere pubblico, tramite il suo profilo Facebook, il fatto che una libraia di Vigevano abbia deciso di non vendere la sua “opera”. Ludovica Giuliani, la proprietaria di “Le notti bianche”, la libreria dello "scandalo", ha denunciato di aver subito numerosi insulti ed attacchi in seguito al post del leader della Lega Nord, e per questa ragione una serie di librai indipendenti, rappresentativi di 45 negozi in tutta Italia, ha deciso di scrivere una lettera per difendere l'operato di Ludovica. Anche perché, come si evince dal testo che vi proponiamo al termine del paragrafo, le librerie indipendenti non hanno spazio per avere tutti i libri che vengono editi ogni giorno (in Italia circa 400) e quindi ogni esercizio è costretto a fornirsi soltanto di alcuni titoli e ad ordinare gli altri. Anche il libro di Salvini sarebbe stato ordinato, da quanto possiamo apprendere dalle parole della Giuliani, se il consigliere comunale leghista che aveva provato ad acquistarlo non fosse fuggito dal negozio in preda all'ira, senza attendere la proposta di ordine che la libraia avrebbe fatto come in ogni caso analogo. Voi cosa ne pensate della vicenda? Vi lasciamo con la lettera dei librai. Se vi va, potete dirci la vostra opinione menzionando l'account Twitter ufficiale @meltybuzz_it.

Ecco la lettera dei librai. Per leggerla integralmente e scorrere l'elenco delle firme a sostegno, cliccate qui.

Crediti: Liberiamo.it, La Stampa