Matteo Salvini ed il presepe a Rozzano: Sfidata l'ira del Dio Po

Matteo Salvini col presepe
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IL CORRIERE DELLA RESA – Matteo Salvini ha reso pubblica la conversione elettorale della Lega Nord al cattolicesimo. Suscitando le ire del Dio Po.

In questi giorni il Grinch si è impossessato dell'anima degli italiani. La storia del Natale rubato ai poveri bambini di Rozzano ha scandalizzato tutti pur essendo una bufala, quindi non osiamo immaginare cosa sarebbe successo se fosse accaduto davvero qualcosa di simile a quello che i media ci hanno raccontato. L'eroe positivo che ha riportato tutto alla normalità, ovviamente, è Matteo Salvini, che con la sola imposizione del presepe è riuscito a risolvere tutti i danni strutturali del plesso scolastico immortalati nel suo ormai celebre reportage su Facebook. La vicenda, però, da quanto è riuscito a ricostruire Il Corriere della Resa, potrebbe costare cara al leader della Lega Nord, e non stiamo parlando delle minacce dell'ala più intransigente del carroccio che non ha perdonato a Salvini di aver portato in dono ai bimbi padani una famiglia di extracomunitari: parliamo del Dio Po.

Mario Borghezio attende con un fedele la tradizionale messa di Natale a Pontida

Il Dio Po non è una bestemmia di Germano Mosconi ma la divinità genitrice per eccellenza, colui che con i detriti, in decine di migliaia di anni, è riuscito a creare quell'entità inesistente a cui si dà il nome di Padania. Da ambienti celtici abbiamo saputo che le recenti azioni di Matteo Salvini volte a sconfessare l'iconografia pagana al fine di abbracciare l'elettoralmente più redditizia tradizione cattolica non sono piaciute per nulla al Dio Po, che starebbe architettando una serie di atroci vendette per far perdere tantissimi voti ai malcapitati leghisti: un pacchetto di tremende piaghe tra cui l'innalzamento del quoziente intellettivo di Mario Borghezio, lo spifferamento ai cinesi della ricetta del Grana Padano e un set di camicie di Formigoni.

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