Matteo Renzi: L'Unità lo paragona a Pericle

Renzi come Pericle?
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L'Unità paragona Matteo Renzi e Pericle: un confronto che starà facendo rivoltare nella tomba anche gli storici ancora vivi.

Un pezzo su l'Unità di Edoardo Di Benedetto, poi rilanciato sui vari profili social del giornale, ci sembra indicare la direzione che il PD vuole imboccare per rubare voti a Matteo Salvini: mettersi in competizione con lui nella pratica che solitamente lo vede protagonista, ovvero mischiare le mele con le pere. Nel pezzo che potete leggere qui, in sostanza, si difende il decisionismo di Renzi con l'argomentazione che in Italia c'è una paura eccessiva del leader, lascito nefasto del fascismo, quando il leader è in realtà normalmente presente nelle democrazie sane. Per sostenere questa tesi viene portato ad esempio il caso della democrazia ateniese e dell'indubbia leadership che Pericle esercitava: ebbene, nessuno si sognerebbe di dire che nella patria della democrazia quella società non fosse democratica soltanto perché Pericle ne era saldamente al comando. Un leader vero è una risorsa per la democrazia, secondo Di Benedetto.

Ebbene, se sui social in molti accusano l'autore di “lecchinaggio” per l'ardito paragone tra Renzi e Pericle (difficilmente Renzi verrà studiato nelle scuole tra 2500 anni, sia per la portata storicamente inferiore del suo operato rispetto a quello di Pericle, sia perché le gesta dello statista ateniese sono state raccontate da Tucidide mentre quelle del Presidente del Consiglio da Rondolino), vorremmo sottolineare un altro aspetto che ci sembra faccia cadere in toto il ragionamento. La democrazia ateniese è stata senza dubbio un progresso mirabile per quei tempi, ma l'Atene del V secolo a.C. non sarebbe di certo definita democratica secondo i canoni odierni, se consideriamo che godevano del diritto di voto, secondo varie stime, tra il 10 ed il 20% dei cittadini (solo i maschi liberi ed adulti che avessero completato l'addestramento militare). Altro aspetto da non sottolineare sono le decine di migliaia di schiavi presenti in quella società. Per questa ragione non ci sentiamo di essere concordi con il contenuto dell'articolo né di poter giustificare il comportamento di Renzi paragonandolo a Pericle, visto che hanno agito in contesti profondamente diversi.

Crediti: Matteo Renzi