Matteo Renzi e la Direzione PD: La vignetta di Natangelo scandalizza Twitter

Matteo Renzi con Al Sisi; Giulio Regeni
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La vignetta di Natangelo su Renzi e la Direzione PD ha sollevato un polverone su Twitter, per via del riferimento al caso Regeni. Una scelta a metà tra Spinoza e Charlie Hebdo.

Ci risiamo: una vignetta satirica di nuovo vittima delle rappresaglie del web. E non stiamo parlando del settimanale francese Charlie Hebdo, ormai bersaglio "a targhe alterne" del moralismo social. Oggi è stato un mercoledì nero per l'italianissimo Fatto Quotidiano, giornale di Marco Travaglio e Peter Gomez. Già in mattinata aveva fatto scalpore il disegno di Mannelli, che sulla prima pagina ha raffigurato il ministro Maria Elena Boschi a mo' di Cameron Diaz in "Tutti Pazzi per Mary", con tanto di "Trivellata" firmata dal Direttore; quindi è stata la volta della vignetta targata Natangelo, che ha commentato a modo suo la Direzione Nazionale del Partito Democratico di ieri, con Gianni Cuperlo della sinistra del partito (subito "idolatrato" da Maurizio Crozza a DiMartedì) in gran spolvero contro il premier Matteo Renzi.

"Botte da Orbi per Renzi", è il titolo dell'opera, che mostra un'inedita Agnese Renzi (moglie del capo del governo) "scimmiottare" la mamma del povero Giulio Regeni, sul cui assassinio in Egitto c'è ancora una cappa di mistero e di reticenze da parte dello Stato arabo. La donna aveva infatti affermato, nel corso della conferenza stampa in Senato prima dell'incontro tra il responsabile della Farnesina Paolo Gentiloni con le autorità egiziane: "L'ho riconosciuto (Regeni, ndr) solo dalla punta del naso", alludendo alle percosse e torture subite dal figlio. La stessa frase finisce ora sulla bocca della First Lady di Palazzo Chigi, "scossa" dalle feroci critiche della minoranza PD nei confronti del marito. Una scelta satirica che non è stata salutata con favore unanime: "Dopo "i giudici che trivellano la Boschi" di Travaglio ieri poteva solo finire così”, “Sallusti non avrebbe saputo fare di peggio”, “Pessima, come il Fascio Quotidiano”, “Talmente raccapricciante da far rimpiangere il video di Gasparri contro l'IKEA”, “Se questo è giornalismo”.

Matteo Renzi e la Direzione PD: La vignetta di Natangelo scandalizza Twitter

La risposta è no, non si tratta naturalmente di giornalismo ma un esercizio di satira. Corrosiva e politicamente scorrettissima, aggiungiamo noi, come tante se ne vedono e leggono su riviste varie – a cominciare dallo stesso Charlie Hebdo. Le critiche a Natangelo e al Fatto ricordano per l'appunto quelle subite dal vignettista transalpino Riss, che dopo i fatti di Colonia si immaginò il celebre baby-migrante Aylan - annegato e spiaggiato sulle coste turche, un caso fotografico di livello globale - cresciuto e intento a correre dietro alle sottane delle donne occidentali (per inciso, nessuno se l'è presa o ha gridato al sessismo per l'inquietante allure di Agnese Landini nel fumetto, ma tant'è). Risulta difficile attribuire ad un giornale piuttosto sensibile al caso Regeni come il Fatto Quotidiano una mancanza di rispetto nei confronti della famiglia della vittima, sebbene vi sia un abisso a separare le vicende Renzi e Regeni.

Matteo Renzi e la Direzione PD: La vignetta di Natangelo scandalizza Twitter

Una polemica che richiama l'affaire Bosso, il musicista affetto da Sla osannato a Sanremo e oggetto di beffe da parte del portale satirico Spinoza. La stessa “filosofia” tagliente ha evidentemente guidato Natangelo nell'elaborare la vignetta, ma non gli è stato perdonato l'aver tirato in ballo il dramma (innegabile) di un ricercatore, attivista, firma del Manifesto e vicino ai manifestanti delle Primavere Arabe. Di lì agli epiteti “Fascio Quotidiano” e ai paragoni con la stampa della destra berlusconiana il passo è stato fin troppo breve, così come a briglia sciolta furono lanciate accuse di razzismo e xenofobia indirizzate a Riss e Charlie Hebdo per Aylan. Forse non è il caso di scomodare il termine “Inquisizione” come fanno taluni, ma come dimostra la vicenda del giornalista algerino Kamel Daoud - stigmatizzato dagli intellettuali multiculturalisti dopo il suo editoriale sulla “Miseria sessuale nell'Islam” - la vague del politicamente corretto in parte dell'opinione pubblica progressista appare "leggermente" a senso unico, assumendo connotati quasi giacobini. A maggior ragione nel Mare Magnum del web, dove i vignettisti satirici non hanno vita facile. E dove, dopo l'ubriacatura successiva al 7 gennaio 2015, è ancora più difficile scovare un (pur banalissimo) #JeSuisNatangelo.

Crediti: Archivi web, Charlie Hebdo, Il Fatto Quotidiano, Venturelli, getty images