Massimiliano Sechi: Vi dico la mia su Federico Clapis ed i gamer italiani

Massimiliano Sechi
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Massimiliano Sechi è uno dei gamer italiani più affermati ed ha affidato a meltyBuzz il suo personale bilancio della collaborazione con Federico Clapis e le sue opinioni sugli altri gamer nostrani.

Massimiliano Sechi è un personaggio eccezionale, di quelli che difficilmente ti capita di incrociare nella vita. Abbiamo avuto l'onore di intervistarlo perché avevamo voglia di raccontare la sua bellissima storia di bambino focomelico che, messo davanti ad un computer all'età di 4 anni, prende una tale dimestichezza con l'informatica da diventare un gamer affermato a livello mondiale, fino alla decisione di utilizzare la visibilità conquistata per aiutare gli altri. Massimiliano, infatti, tramite la sua attività sui social network, una serie girata con Federico Clapis ed il lavoro nell'ambito motivazionale, sta cercando di trasmettere agli altri (disabili e non) la sua incredibile forza di volontà, per spronarli a dare il meglio di loro stessi. Ecco a voi uno stralcio dell'intervista in cui Massimiliano fa un bilancio dell'esperienza con Federico Clapis e ci parla dei gamer italiani.

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Come è nata la collaborazione con Federico Clapis? Federico l'ho conosciuto ad un evento nel quale ci siamo ritrovati seduti uno di fronte all'altro ed abbiamo iniziato subito a parlare. Ci siamo capiti subito, lo considero un genio di creatività. Visto che ad entrambi piace molto ironizzare, ci è venuta l'idea di creare un format, chiamato poi Give me a hand, in cui fondendo le nostre due tipologie di umorismo riuscissimo a ribaltare i luoghi comuni sulla disabilità, anche in maniera un po' provocatoria, per far capire a tutti quanti pregiudizi ci fossero ancora su questo tema.

Give me a hand

Il format è riuscito nel suo scopo? Ti va di farne un bilancio? Sapevamo che toccando dei pregiudizi su un tema così delicato saremmo stati esposti ad una serie di critiche. Alcune persone hanno trovato il format un po' troppo forte, ma ci sono stati anche tantissimi attestati di stima ed abbiamo dato un nuovo contributo al dibattito sulla disabilità, quindi l'obiettivo lo ritengo raggiunto al 100% e probabilmente ci saranno a breve nuove collaborazioni con Federico.

Un'immagine di Massimiliano che gioca

Le tue origini sono nel gaming. Cosa ne pensi degli altri gamer italiani? Credo che il gaming in Italia sia molto arretrato rispetto a ciò che accade nel resto del mondo, innanzitutto a causa di una scarsa diffusione della banda larga che penalizza i ragazzi che giocano e disincentiva le aziende ad investire in sponsorizzazioni su atleti italiani, quindi si innesca un circolo vizioso che rende ancora più difficile per gli italiani emergere. Ho conosciuto alcuni youtuber in eventi del settore e sono diventato molto amico soprattutto di Quei due sul server, Fancazzisti anonimi e Parliamo di videogiochi. Quelli che mi stanno sulle palle non te li dico!

Crediti: Massimiliano Sechi