Mario Adinolfi, l'Unità e il dibattito sugli hashtag nei giornali cartacei

Mario Adinolfi accusa L'Unità di aver copiato l'idea degli hashtag sul cartaceo
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Mario Adinolfi ha accusato L'Unità di aver copiato il suo quotidiano "La Croce" visto che ha utilizzato l'hashtag in un titolo in prima pagina. Scopri di più su meltyBuzz.

Se non l'avessimo letto su Twitter con i nostri occhi non ci avremmo creduto. Mario Adinolfi è incazzato nero. E questa volta non c'entrano nulla le parodie con il filtro arcobaleno o altre questioni inerenti la più o meno fantomatica Teoria del Gender. No. Il giornalista cattolico se l'è presa con i giornalisti de L'Unità - appena tornata in edicola - perché avrebbero pubblicato un titolo con un hashtag in prima pagina copiando il suo quotidiano La Croce - costretto invece a chiudere la versione cartacea -, che tra l'altro era stato sommerso dagli sfottò da parte della stampa concorrente. "Tutti a sfotterci perché La Croce usa gli hashtag nei titoli - ha scritto Adinolfi sul suo profilo Twitter -. Ora L'Unità ci copia. E subito applausi da Huffington Post". Insomma, Mario non ci sta. E in effetti non è che abbia poi tutti i torti a prendersela con L'Unità: vedere il quotidiano fondato da Antonio Gramsci risuscitare non si sa bene come e finire tra le mani Maria Elena Boschi che ci si fa pure un selfie la dice lunga sulle condizioni del giornale. Al di là dell'hashtag in copertina, che sembra essere proprio l'ultimo dei problemi.

In effetti, quello degli hashtag in un giornale cartaceo è un brevetto della Croce. C'è poco da dire. In un post pubblicato sul blog "Dall'altra parte" intitolato "Anatomia di un giornale e tutte le risate che mi sono fatta", si parla per la prima volta di "hashtag-messi-a-casaccio", con tanto di esempio: nel titolo "FRANCESCO #VIAGGIATORE TRA SRI LANKA E FILIPPINE", cito testualmente, "Il cancelletto su “viaggiatore” non ce lo dovresti mettere manco se fossi su twitter, figuriamoci su carta. Sublime". Ma stando a quello che scrive Adinolfi (incredibile! ) per loro è diverso, è proprio una questione religiosa. "L'hashtag è l'unione di due croci, quella di Cristo e quella rovesciata di Pietro, per noi ha un senso. L'Unità ci copia a casaccio", ha twittato il direttore rispondendo a un utente che lo sollecitava sull'argomento. Insomma, per La Croce gli hashtag sono una questione importante: più dell'onestà intellettuale.

Crediti: web , Hufftington Post