Mario Adinolfi: "Kung Fu Panda pro-Gender", le reazioni su Facebook

Mario Adinolfi contro Kung Fu Panda
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Mario Adinolfi fa campagna per le Amministrative con il suo “Popolo della Famiglia”, ma continua a lanciare strali contro la “Teoria Gender”: non risparmiando neppure i cartoni animati!

La battaglia di Mario Adinolfi contro la famigerata “Teoria Gender” non risparmia neppure i cartoni animati. In piena campagna elettorale per le Amministrative, in cui si presenta come candidato a Roma con il suo “Popolo della Famiglia”, Adinolfi ha comunque il tempo di giocare al tiro al bersaglio (naturalmente sui social network) contro tutto ciò che si discosta dal suo ideale di famiglia tradizionale. L'ultimo a finire nel mirino del direttore del quotidiano “La Croce” è il film d'animazione “Kung Fu Panda 3”, nuovo capitolo della saga DreamWorks dedicata al simpatico orso d'Oriente Po, allievo di arti marziali. Con questo nuovo lungometraggio, denuncia Adinolfi, “(...) si fa il lavaggio del cervello gender ai bambini (...) con il protagonista di Kung Fu Panda che ha due papà. Ne parliamo a Radio Maria ne Il Mormorio di un vento leggero”. Nello specifico, la trama del film prevede che l'orfano Po ritrovi il suo padre naturale, che si aggiungerà dunque allo storico personaggio del Maestro Shifu (mentore e padre “adottivo” del Panda). Il post di Adinolfi ha scatenato i commenti sarcastici degli utenti.

“Nel 99% i protagonisti dei cartoni animati giapponesi erano orfani. Anche Po lo è, ma mi pare che nell'ultimo episodio ritrovi suo padre (così si capisce dal trailer). Cosa c'entra la questione dei due padri? Intende il collegamento padre biologico-padre adottivo? Ma il processo di individuazione del padre biologico è logica domanda che ogni orfano si pone, ed alla quale è giusto aspiri trovare risposta (se la porranno a tempo debito i figli di Vendola & compagno - auguriamoci che sappiano rispondere saggiamente ed onestamente, senza strumentalizzare nulla). Se poi lo ritrova, e magari i due genitori saranno materialmente presenti nella sua vita, mi pare sia tanto meglio che tanto peggio. Ritornando al cartone, mi pare che la madre sia morta in un flashback del secondo episodio nel disperato tentativo di salvare il figlio”, commenta qualcuno. E ancora: “Finchè facevi le tue sparate da nazista ignorante represso ok, chi se ne frega. Ma attaccare Kung Fu Panda! Vuol dire che sei marcio dentro. E anche fuori. E anche nel mezzo” . Ma c'è anche chi sta con Adinolfi e il suo complottismo pro-Gender: “Nei Cavalieri dello Zodiaco (cult dei manga, ndr) c'è Andromeda che è palesemente un trans, maledetti cartoni giapponesi".

Crediti: Youtube, Hufftington Post