Mario Adinolfi difende Sarri: "Finocchio meno grave di una bestemmia"

Il giornalista Mario Adinolfi
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Mario Adinolfi difende Maurizio Sarri che ha dato del "finocchio" a Roberto Mancini, sostenendo che quanto detto non sia più grave di una bestemmia.

Mario Adinolfi, giornalista, moralista e - per chi non lo sapesse – anche giocatore di Poker, è famoso per aver fondato il quotidiano “La Croce”, durato nella versione cartacea solo 4 mesi e 3 giorni. Il suo integralismo cattolico, nonostante sia stato sposato, divorziato e risposato di nuovo a Las Vegas, lo ha reso noto alle cronache soprattutto dopo aver rilasciato un'intervista a La Zanzara lo scorso anno in cui proclamava la totale sottomissione della moglie al marito ( noi di meltyBuzz ne avevamo parlato qui). Ed oggi è tornato a “colpire” su Facebook, ma questa volta Mario Adinolfi ha commentato una vicenda di attualità lasciando basiti gli utenti del social di Zukerberg. Adinolfi infatti ha scritto il seguente post “In campo si bestemmia ogni trenta secondi. Se ti scappa un "finocchio", però, ti mandano al rogo. Stranezze italiche”.

Il giornalista si riferisce alla polemica dovuta al fatto che l'allentore del Napoli Maurizio Sarri, ha dato del “finocchio” a Roberto Mancini. Il popolo di Facebook si è scatenato con i commenti sulla bacheca di Adinolfi cercando di spiegargli la differenza tra un insulto ad una persona “reale” ed una cosa che può urtare la sensibilità dei credenti Cattolici. Ecco qualche risposta: "Se al posto di Mancini ci fosse stato Adinolfi, che parola avrebbe usato Sarri? Dai che ce l'avete tutti sulla punta della lingua."; "Ah quindi offendere il personaggio di un romanzo fantasy equivale ad offendere una persona reale?".

Crediti: Hufftington Post