Mariano Di Vaio gay, Kim Kardashian nuda, Francesco Sole: I Virus della Settimana

Il fashion blogger italiano Mariano Di Vaio
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Il falso coming out di Mariano Di Vaio su Facebook, il lato b tutto plastica di Kim Kardashian sulla copertina di Paper e il video di Francesco Sole con Diana Del Bufalo copiato da uno youtuber spagnolo. Tutte le bufale della settimana che hanno sbancato sul web sono "I Virus della Settimana".

Vendere fumo è un ottima strategia per ottenere visibilità in Rete. E vi assicuro che questa settimana gli esempi per dimostrare questo assioma fondamentale della viralità non mancano. Cominciamo dalla vicenda che ha coinvolto Mariano Di Vaio, uno dei fashion blogger più seguiti su Internet. Volete creare un fenomeno virale dal nulla? Risollevare il destino di una star in caduta libera, o far ottenere un po' di visibilità al vostro sito Internet? Niente di più semplice. Create un falso post su Twitter in cui il prestante Mariano Di Vaio dichiara di essere omosessuale e il gioco è fatto. La bufala ha fatto la fortuna del sito Generazionesocialnetwork.altervista.org, che grazie al tweet incriminato ha totalizzato la bellezza di oltre 11mila condivisioni. Questo caso dimostra quanto sia facile confondere il vero con il falso in Rete, complice l'estrema superficialità con cui ci serviamo delle informazioni e la maniera in cui lo facciamo sui supporti mobili. Leggere e verificare le fonti è un'operazione troppo lunga da compiere su un mezzo di trasporto, mentre condividere con il mondo e con altre migliaia di potenziali allocchi un'informazione è un gesto che non costa nulla. Il tweet diffuso su Internet, tra l'altro, era anche piuttosto maldestro, visto che si trattava di un messaggio di almeno 270 caratteri, in pratica il doppio di quelli consentiti da Twitter. Eppure, nessuno se n'è accorto e la notizia è diventata subito virale. Strano, inoltre, che l'interessato non abbia commentato la bufala, né su Twitter, né su Instagram. Dobbiamo forse pensare che un'iniezione di popolarità ogni tanto fa bene anche a chi le notizie false le subisce? Oppure che lasciare questo alone di mistero sulle sue inclinazioni sessuali sia un'ottima strategia di storytelling per un'icona di stile come lui? A voi l'ardua sentenza.

Un altro venditore di fumo - stando a quello che si legge in Rete - è Francesco Sole. Il famoso youtuber, nonché conduttore del talent di Canale 5 Tu sì que Vales, infatti, ha pubblicato un video con Diana Del Bufalo in cui si racconta con una buona dose di ironia la relazione di una coppia all'epoca di WhatsApp, in particolare dopo l'introduzione delle famigerate doppie spunte blu che segnalano all'utente che ha inviato un messaggio che il destinatario lo ha letto. Peccato che "L'amore ai tempi delle lineette blu" sia stato copiato da un video praticamente identico pubblicato da uno youtuber spagnolo quasi un anno fa. E' vero, le spunte blu non ci sono, ma diciamo che il concetto è quello e i dialoghi pressoché identici. A svelare il tremendo plagio sarebbe stata la pagina Facebook Pokémemes, che oltre a segnalare la malefatta ha anche affondato il coltello nella piaga scrivendo: "Sapete dove sta la bravura di Francesco Sole? Nei montaggi video. Che però non crea lui. È proprio vero che qui se non giochi "sporco" non arrivi da nessuna parte". Ecco il punto: "giocare sporco" può essere una chiave del successo in Rete. O, male che vada, un bel colpo di pubblicità. Anche se di lui oramai si parla più male che bene - sui social network impazzano le prese per i fondelli del neo conduttore voluto da Maria De Filippi - la notorietà di Francesco Sole su Internet è in netto aumento. Il fine giustifica i mezzi?

L'ennesimo specchietto per le allodole della settimana è stato il lato b di Kim Kardashian, buttato lì in bella vista sulla prima pagina di Paper. Più che un lato b, un uovo di Pasqua cosparso di olio che - come previsto - ha fatto il giro del web. Il titolo di apertura del magazine, d'altronde, ha esplicitato come più non si può l'intento programmatico del servizio fotografico: "Break the Internet". Operazione riuscita. Questo corpo di plastica in bilico tra provocazione e razzismo, praticamente impossibile per un occhio umano da considerare vero a causa della sua artificiosità visiva, ce lo siamo ritrovato dappertutto sul web: dai siti di news a tutte le bacheche dei social network. Talmente finto da essere perfetto per diventare l'oggetto delle mille interpretazioni possibili ad opera degli utenti: meme, caricature e battute di ogni tipo hanno giustamente fatto a pezzi internet. E non solo. Hanno oggettificato, falsificato, ingannato la rappresentazione del corpo femminile. Insomma, nel mare magnum della Rete, non importa dire o mostrare la verità, ma inventare e costruire la notizia giusta al momento giusto. Sono regole non universali, ma abbastanza semplici per essere applicate da chiunque. Non vi resta che provarci!

Federico Iarlori

Crediti: Google, Instagram